Tutto ciò che c’è da sapere per il recupero atletico post Covid

Recupero atletico post Covid

Ho avuto il covid, cosa posso fare per recuperare al meglio e riprendere eventualmente l’attività fisica?

Quali possono essere le conseguenze del covid sul mio fisico?

Benessere – Purtroppo, ogni corona virus ha le sue varianti e, soprattutto con l’ultima Omicron, abbiamo avuto numerosi contagi, con sintomatologie diverse e/o con sintomatologie comuni a tutti. Allora, insieme, andiamo a vedere quali sono gli effetti sul nostro corpo analizzando due degli aspetti più importanti. Partiamo a livello strutturale e quindi parliamo del nostro apparato muscolare.

Durante queste patologie, accusiamo i classici dolori influenzali (dolori ossei e muscolari, in alcuni casi anche limitanti per la nostra quotidianità) ma la nostra struttura muscolare risentirà soprattutto dello “stress” dovuto alla scarsa mobilità ed al prolungato riposo. Quando i nostri muscoli sono costretti ad un riposo prolungato perdono di efficienza quindi, risulteranno meno pronti alle sollecitazioni quotidiane (camminare a passo svelto, sollevare un carico), perdono di elasticità quindi di quella funzione plastica e di quella risposta rapida che si ha, magari, durante un brusco ed improvviso cambio di direzione (anche involontario) ma, soprattutto i nostri muscoli perdono di tono e forza e le fibre possono risultare più contratte.

Di conseguenza, le nostre fibre muscolari saranno più soggette a stiramenti, allungamenti e contratture.

Come possiamo aiutarci?

Per un soggetto che non pratica attività sportiva sarebbe consigliabile iniziare a praticare delle piacevoli passeggiate, aumentando gradualmente sia la distanza che, eventualmente il passo (una camminata veloce). Questa metodica ci permetterà di “carburare gradualmente, ripristinare le funzioni muscolari e riacquistare quell’elasticità di cui parlavamo precedentemente. Avendo più tempo a disposizione si potrebbero aggiungere dei semplici esercizi di allungamento muscolare (stretching) da eseguire a casa nell’arco della giornata. Naturalmente, per quanto sia possibile, sarebbe meglio iscriversi in una palestra e farsi seguire da un professionista.

Il discorso invece cambia se vogliamo parlare di un atleta oppure di un semplice frequentatore assiduo di palestra. In questo caso è consigliabile iniziare il nostro allenamento con un leggero riscaldamento (bike, tapis), seguito da una mobilizzazione attiva (skip, saltelli). Prendiamo poi in considerazione l’idea di eseguire un allenamento più leggero (soprattutto se siamo stati costretti ad una lunga quarantena). Impieghiamo carichi più moderati per incrementarli poi gradualmente, aumentiamo leggermente i tempi di recupero tra gli esercizi fino a quando non avremo ottenuto il normale ripristino delle nostre capacità fisico/atletiche (un soggetto ben allenato recupera in 7 – 10 giorni).

Andiamo a vedere invece ora, l’aspetto più complesso se non quello più importante e cioè l’apparato che viene maggiormente coinvolto durante la fase covid: l’apparato respiratorio.

E’stato scientificamente provato, infatti, come i corona virus, il covid 19 in particolare, attacchino soprattutto il nostro apparato respiratorio, recando danni ai polmoni. In questi casi, le pareti degli alveoli si infiammano rendendo difficile l’ingresso dell’ossigeno nel sangue. Si sono riscontrati, inoltre, numerosi casi di coaguli nel sangue, in tutte le sezioni dei vasi sanguigni, soprattutto in quelli polmonari. Questo comporta quella sensazione di affanno e respiro corto tipico della normale influenza ma molto più grave nei pazienti affetti da covid-19. Per tutte le casistiche naturalmente, la situazione andrà studiata ed analizzata caso per caso. Noi partiremo, come già fatto, dal nostro soggetto non allenato al quale consiglieremo di praticare, durante la giornata, dei semplici esercizi di respirazione, inspirando ed espirando sia in posizione eretta che da decubito (sdraiati), senza dimenticare di curare la respirazione durante la passeggiata e regolandola durante la nostra camminata a passo veloce (dando un ritmo camminata – respirazione).

Per un atleta risulterà tutto più facile dovendo essere questi, già abituato a regolare la respirazione nelle fasi eccentriche e concentriche degli esercizi. Non dimentichiamo sempre una sana alimentazione, incrementando l’apporto vitaminico (vitamina D, K, C). Tutto il resto poi lo farà la scienza, con l’aiuto dei vaccini (a tal proposito, per evitare sterili polemiche pensiamo che ognuno di noi sia libero di credere in qualcosa) e l’affidarsi sempre a seri professionisti del settore per qualsiasi nostra esigenza.

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