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“Residence Hammamet”: al Cinema Partenio il docufilm che racconta la nuova vita degli italiani in Tunisia

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Un viaggio intimo, familiare e allo stesso tempo sociale, capace di raccontare uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni: quello dei pensionati italiani che scelgono di trasferirsi all’estero alla ricerca di una migliore qualità della vita. È questo il cuore di “Residence Hammamet”, il docufilm che sarà proiettato in un’unica serata giovedì 18 giugno alle ore 20.30 presso il Cinema Partenio di Avellino.

L’opera segue il viaggio in Tunisia di Salvatore, regista del documentario, che decide di raggiungere la madre Antonietta per comprendere le ragioni che l’hanno spinta, superati i settant’anni, a lasciare l’Italia e trasferirsi ad Hammamet. Una scelta coraggiosa che diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sui cambiamenti sociali, economici e culturali che stanno interessando una parte crescente della popolazione anziana italiana.

Attraverso uno sguardo autentico e partecipato, il film esplora le motivazioni che portano molti pensionati a lasciare il proprio Paese: il costo della vita più contenuto, le agevolazioni fiscali, ma anche il desiderio di costruire una nuova esistenza, fatta di relazioni, opportunità e serenità. Il racconto personale di Antonietta si intreccia così con quello di una comunità di italiani che ha trovato in Tunisia una seconda casa.

Ad Hammamet, infatti, la protagonista incontra connazionali provenienti dalle esperienze più diverse, accomunati dalla volontà di reinventarsi e di dare nuovo significato a una fase della vita spesso considerata soltanto come un tempo di attesa. Nasce così una rete di amicizie, solidarietà e condivisione che il documentario restituisce con sensibilità e leggerezza.

“Residence Hammamet” affronta temi universali come il rapporto tra genitori e figli, l’identità, l’appartenenza e la capacità di cambiare anche in età avanzata. Il tutto con un tocco di ironia che ribalta i tradizionali ruoli generazionali: è il figlio, infatti, a inseguire e cercare di comprendere la madre, protagonista di una scelta di vita libera e sorprendente.

La proiezione rappresenta un’occasione per conoscere da vicino una realtà poco raccontata ma sempre più diffusa, attraverso un linguaggio cinematografico che unisce documentazione, emozione e riflessione sociale.