Cosa succede al nostro corpo ed al nostro cervello quando, sfortunatamente, si va incontro ad un danno cerebrale?

Benessere – Cerchiamo di capirlo in maniera molto semplice e vediamo quali sono le soluzioni al problema.

La lesione cerebrovascolare è dovuta alla rottura o chiusura di un vaso cerebrale. Quando una di queste arterie scoppia o si ostruisce, le cellule, private dell’ossigeno e dei nutrimenti necessari, anche se per pochi minuti, iniziano a morire. Possiamo avere un ICTUS ISCHEMICO che colpisce maggiormente gli uomini dopo i 70 anni ed un ICTUS EMORRAGICO, il primo dei due è quello che si presenta più frequentemente. E’ importante sapere che, se una lesione cerebrale danneggia ma non distrugge il tessuto cerebrale, sarà allora possibile un graduale recupero dei tessuti danneggiati.

Questo perché, il nostro cervello, organo per tanti aspetti con funzionalità immense (molte delle quali, a noi sconosciute), permette ad altre parti del cervello, di svolgere, parzialmente, le funzioni dell’area distrutta e di poter riprendere cosi, anche se in maniera non completa, le normali funzioni.

Quali sono i danni causati da una lesione cerebrale? Le conseguenze di tale lesione possono essere varie:

  • Ipertonia muscolare (alterazione del tono muscolare),
  • Posture anomale,
  • Spasmi,
  • Perdita di estensione muscolare,
  • Problemi del linguaggio,
  • Deficit della memoria,
  • Emiparesi del copro o viso.

Cosa fare?

Senza dubbio, mai come in questo caso, bisogna rivolgersi a medici specializzati che, dopo la fase acuta, attraverso esami specifici (elettromiografia), quantificheranno e valuteranno il tipo di lesione e le modalità di recupero.

Quali terapie effettuare?

Qui la situazione varia a seconda del deficit che si presenterà. Infatti, se ci troveremo di fronte ad una problematica riguardante emiparesi del viso, problematiche di linguaggio e/o di memoria, allora sarà il caso di affidarci, oltre al solo fisioterapista, anche ad un logopedista, che cercherà di recuperare quanto più possibile le capacità perse. Se invece ci troviamo di fonte a situazioni riguardanti alterazioni degli schemi motori, problematiche di ipertonia muscolari e/o rigidità allora il fisioterapista imposterà un programma di riabilitazione dove, non solo si tenterà di recuperare, quanto più possibile, la funzionalità dei muscoli interessati ma anche la capacità di sfruttare gli arti non compromessi per eseguire le normali azioni di vita quotidiane. Quindi, implementare la funzionalità degli arti non colpiti e sfruttare al massimo le potenzialità degli arti interessati nella lesione cerebrale.

Ma, mi raccomando, una volta passata la fase acuta bisogna intervenire tempestivamente perché, non intervenire in tempi rapidi, vuol dire rischiare seriamente di diminuire le capacità di recupero dalle lesioni.

Migliorare sempre la qualità della vita è un diritto ed un dovere per chi lavora in questo settore e per chi è soggetto a tali problematiche.

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