Sanremo Casa Writers
La giornalista Annamaria Picillo ci racconta Sanremo Casa Writers. Sanremo Casa Writers è una realtà che si svolge parallelamente e negli stessi giorni del grande spettacolo della musica italiana. Coinvolge il mondo dei libri grazie alla partecipazione di giornalisti e scrittori che animano un palcoscenico altrettanto interessante e coinvolgente di quello canoro. Sono presenti, tra i tanti, Rai Libri e radio Sanremo.
Sanremo Casa Writers è sia una vetrina che un concorso, in cui si selezionano le opere che poi saranno presenti alla manifestazione. Partecipano autori famosi così come scrittori emergenti.
Quest’anno Sanremo Casa Writers ha avuto un enorme successo rappresentato da ottantamila accessi e oltre diecimila pass richiesti. Tantissimi gli artisti, cantanti, volti noti dello spettacolo e della Tv che sono passati da Casa Sanremo, lasciando la propria firma sul mitico “muro blu”.
Ho chiesto ad Annamaria Picillo, rientrata da poco da Sanremo, di spiegarci i meccanismi di Sanremo Casa Writers. La giornalista, scrittrice per Mediavox Magazine è ideatrice e direttore artistico della prestigiosa rassegna Avellino Letteraria, che nel 2025 sarà alla sua V edizione. Associata a Assostampa della Campania, direttrice editoriale, conduttrice, Annamaria Picillo porta, grazie alla sua autorevole rassegna, l’Irpinia su palcoscenici di grande prestigio.
«Sanremo Writers è un salotto letterario che fa da vetrina ad alcune opere che vengono selezionate tra tante. Grazie alla mia rassegna, ho iniziato a scrivere recensioni e ho potuto conoscere autori che ho proposto a Sanremo Casa Writers. Due dei tre libri non sono stati presentati ad Avellino Letteraria ma gli stessi autori hanno partecipato alle edizioni precedenti con altri loro libri. Sono stata molto felice dell’opportunità che ho avuto in quanto è un grande onore promuovere gli scrittori irpini in un salotto letterario come quello di Sanremo. Non è una mia velleità, ma un’occasione preziosa per far identificare il nostro territorio. Dobbiamo avere la capacità di spingere verso l’identità. Essere presenti in un format come quello di Sanremo Writers costituisce un evento di prestigiosa visibilità.»
Ci parli dei libri che ha presentato.

Maurilio Giordana, Sica, Picillo
«Ho scelto un libro di Emanuela Sica, che non è stato presentato nella rassegna, Memorie di una Janara, un libro molto bello che mostra le capacità della sua Autrice, capace e versatile. Sono contenta di averla conosciuta e presentata. È una scrittrice molto perspicace ed esperta.
Nel segno di Giona è il libro, invece, di Mario Baldassarre ed è un testo introspettivo, infine La Tua Musica scritto da Liliana Dosio che ha partecipato per il terzo anno consecutivo. Lei ha fatto un percorso partito dal suo primo libro e ha curato, nel corso di questi anni, la sua passione per la scrittura. Io l’ho sempre incoraggiata fino a quando non ha deciso di scrivere, appunto, La Tua Musica, dedicandolo al marito, Gerardo Ficca, importante musicista. Con tale libro Dosio ha realizzato il suo sogno. Sono stata affiancata nelle introduzioni dal giornalista Maurilio Giordano.»

Maurilio Giordana, Picillo e Baldassarre
Ho immaginato spesso l’ambiente e il fermento che caratterizza Sanremo Casa Writers e ho pensato a questo evento come un momento emozionante.
«In effetti Sanremo Casa Writers è un format che si realizza negli stessi giorni dello spettacolo canoro in cui il Festival permea tutta la città, la quale respira entusiasmo e vitalità.
Si svolge al Palafiori che è il luogo delle rassegne stampa, dell’inaugurazione del Festival curato da Vincenzo Russolillo e di tanti altri eventi. Nato con i libri, ora si è esteso anche all’imprenditoria e si sta lavorando anche per inserire prossimamente l’arte.
Prima di salutarci vorrei che lei ci parlasse della rassegna Avellino Letteraria che, da quando è nata, si adopera per la divulgazione della cultura.
«Avellino Letteraria viene fuori dalle mie esperienze, dalla mia formazione nonché dal mio desiderio di diffondere la cultura perché se non c’è cultura non c’è civiltà. L’obiettivo iniziale era proprio quello di incentivare la lettura.
Ciò che mi spinge nel mio intento, che è ispirato da spirito di aggregazione, da moto interiore, è la volontà di realizzare qualcosa di bello. La maggior parte dei libri che presentiamo alla rassegna hanno come argomento temi sociali nonché la nostra storia locale che per tanti è ancora semisconosciuta. Attraverso la mia proposta ho voluto che delle persone si aggregassero per uscire da quel settore di presentazioni lungo e noioso che non coinvolge più il pubblico. Insieme a me si sono impegnate tante risorse professionali che hanno creduto nei miei proponimenti di esprime l’identità di un territorio.»
La rassegna nel 2025 sarà alla sua quinta edizione. Quali sono i programmi e cosa si aspetta?
«La quinta edizione è quasi pronta e partirà a maggio. La rassegna è un evento che è cresciuto e sta avendo riscontri anche nazionali. Attualmente Avellino Letteraria non è solo rappresentazione dell’identità irpina, come dicevo prima, ma rappresenta il desiderio di credere nei valori e nel futuro che la nostra terra può avere. Abbiamo il dovere di sviluppare qualcosa in modo che essa diventi vanto di tutti. Riguardo a cosa mi aspetto è una domanda impegnativa. Innanzitutto mi auguro sempre che le persone continuino a seguire la rassegna in quanto avere un riscontro di pubblico costituisce già un ottimo successo. Quello che vorrei è il sostegno da parte delle Amministrazioni soprattutto per ciò che riguarda l’accoglienza per chi arriva ad Avellino. Se dobbiamo crescere per diffondere, è necessario anche imparare ad offrire ospitalità e attrattive a chi viene.
Grazie al Premio Ilaria Alpi, che ho seguito a Riccione per molti anni, ho avuto la possibilità di conoscere tanti giornalisti e tali conoscenze hanno contribuito notevolmente alla mia formazione. Ho imparato che anche l’adrenalina è importante, perché se non ci si nutre di curiosità e non si ha entusiasmo e lungimiranza non si potrà mai cogliere gli aspetti importanti della professione.»
Ringrazio Annamaria Picillo per la sua opera di divulgazione della cultura e mi associo a questo suo ultimo auspicio che è quello di andare avanti, di rafforzare il desiderio di fare e di farsi conoscere uscendo dagli schemi in cui spesso Avellino e l’Irpinia restano ingabbiati. Auguri ad Avellino Letteraria per una splendida quinta edizione.

Maurilio Giordana, Dosio e Picillo.
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