Sant’Angelo dei Lombardi. Un coro di poeti per la pace.
A Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, il 24 agosto 2025, alle ore 18:00 circa, presso la splendida Cattedrale di Sant’Antonino Martire, situata nel centro storico, si è svolto il Meeting per un mondo senza guerre.
Artisti, poeti e scrittori irpini uniti per la pace si sono dati appuntamento per testimoniare, attraverso la lettura dei loro testi, il proprio malessere e dissenso nei confronti dei conflitti bellici attualmente in atto sul nohttps://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Angelo_dei_Lombardistro pianeta – circa cinquanta – con particolare riferimento alla tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti nella Striscia di Gaza.
Esprimere attraverso la poesia, la prosa, la musica e le arti il proprio pensiero è, prima ancora che un atto creativo, una questione morale. Siamo tutti chiamati a confrontarci con la triste e assurda realtà della guerra, che colpisce indistintamente militari e civili, uomini, donne e bambini inermi ed innocenti, ai confini della nostra Europa e agli albori del XXI secolo, epoca in cui si pensava di aver per sempre allontanato questo impietoso flagello.
Elsa Morante, autrice de La Storia (1974), con chiari riferimenti all’ultimo conflitto del secolo scorso, definiva la guerra come “una forma cieca e devastante, che colpisce soprattutto chi non ha i mezzi per difendersi”.
La storia, erroneamente definita “maestra di vita”, ha perpetuato un modello arcaico e primitivo di risoluzione dei conflitti tra i popoli: una soluzione oggi non più accettabile, che rivela solo il volto cinico del potere economico, capace di travalicare il valore della vita umana, riducendola a merce e bersaglio (P.P. Pasolini).
Spesso si sente dire, con rassegnazione, che “le guerre ci sono sempre state e sempre ci saranno”. Questo assunto, pur sembrando la fredda conclusione di un’analisi storica, non può giustificare l’indifferenza verso le cifre inimmaginabili delle vittime mietute nei millenni, sin dalle prime civiltà fluviali, da quando – come ricordava J.J. Rousseau – l’uomo ha istituito la proprietà privata ed ha cominciato ad accaparrarsi le risorse per la sopravvivenza.
L’evoluzione umana e la successione delle civiltà sono avvenute, purtroppo, attraverso il conflitto: aggressori e aggrediti, violenza per offendere o difendersi. Ancora oggi, come in tempi remoti, la belligeranza è l’ultima – e talvolta l’unica – soluzione adottata quando fallisce il potere pacifico della diplomazia.
Nell’era tecnologica, in cui l’uomo ha dimostrato il proprio alto potenziale intellettivo, in cui la comunicazione ha superato ogni barriera fisica e geografica, e dopo settant’anni di narrazione degli orrori della Seconda Grande Guerra, risultano inaccettabili ed anacronistici i bombardamenti su Kiev e su Gaza. E’ davvero vergognoso constatare che, nonostante il dolore devastante, infinito ed eterno provocato dai conflitti recenti e remoti, l’uomo possa ancora alzare la mano sul suo simile, anticipandogli quella morte che, per natura, è già di per sé una livella ingorda.
Essere idealisti può sembrare pericoloso, ma l’idea della pace, e di una risoluzione dei conflitti senza armi, deve prevalere assolutamente nei rapporti tra gli Stati, quale unica via da percorrere, aborrendo per sempre l’industria bellica.
Come nel mondo Iperuranio di Platone, dove le idee sono l’impronta di tutto ciò che esiste nella realtà materiale, così l’idea di pace deve prevalere e permeare i rapporti umani e internazionali.
Proprio sulla base di questa visione e dell’anelito condiviso da artisti, scrittori, poeti e cantautori della Terra di Mezzo – nativi o d’adozione – l’Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia, presieduta dal Dottor Pasquale Luca Nacca, promotore da oltre quattro anni di numerose iniziative culturali e politiche locali, ha organizzato reading poetici e occasioni di incontro tra personalità irpine impegnate nella diffusione della cultura come avamposto alla violenza e manifesto di elevazione umana e spirituale.
Abbiamo tutti un compito altissimo: non voltare lo sguardo altrove, confrontarci con la morte di migliaia di innocenti – adulti e bambini – vittime di una macchina infernale alimentata da un’economia vorace e dominante, che annienta l’uomo.
Il meeting poetico, curato nei minimi dettagli dallo scrittore e giornalista Michele Vespasiano di Sant’Angelo dei Lombardi, ha fatto seguito a quello tenutosi il 13 luglio 2025 ad Avellino, fortemente voluto dal Dottor Nacca, convinto della necessità di sensibilizzare le coscienze su un tema tanto inquietante quanto doloroso.
Ad aprire la rassegna è stata Immacolata Giusto, Assessore al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, che ha accolto e ringraziato tutti i presenti. A seguire, l’intervento di Don Rino Morra, Presidente dell’Associazione Galea, attiva nel supporto al recupero e all’inclusione dei detenuti della vicina casa circondariale. Don Dino Morra ha ricordato l’impegno di Papa Francesco nel costante invito alla pace durante gli ultimi anni del suo pontificato.
La lettura dei testi è stata affidata alle voci carezzevoli delle attrici Valeria Vaiano di Nusco, scrittrice, produttrice, sceneggiatrice, assistente alla regia e Katerina Landolfi di Sant’Angelo dei Lombardi.

Valeria Vaiano
Gli autori e artisti che si sono avvicendati con letture in versi o in prosa di alto valore espressivo e contenutistico sono:
Gaetano Calabrese (Lioni), Alfonso Faia (Nusco), Nicola Guarino (Teora), Emiliano Iandoli (Cesinali), Gerardo Iuliano (Salerno), Peppino Iuliano (Nusco), Antonella Leone, Filomena Marino (Nusco), Filomena Matarazzo, Vera Mocella (Avellino), Mirella Napodano (Avellino), Elena Opromolla (Napoli), Aida Martina Pascucci (Frigento), Francesca Russo, Michele Miscia (Lacedonia), Giuseppe Amoroso De Respinis, e ancora Nicola Guarino (Teora).
Attraverso i loro testi, accompagnati dalle note della pianista Caterina Fischetti, hanno dato voce all’indignazione per i drammi umani che si consumano ancora oggi in Ucraina e nella Striscia di Gaza.

Caterina Fischetti
I dipinti di elevato livello artistico di Nicola Guarino e Giuseppe Amoroso De Respinis posti davanti all’altare, hanno fatto da scenografia al reading poetico, in quando rispecchiavano il tema delle letture.
Il bel canto di Paolo De Vivo ha intervallato le esibizioni, accompagnando con note suggestive i testi da lui composti.
A conclusione dell’evento, gli ospiti hanno potuto degustare prodotti di rosticceria preparati con maestria presso il laboratorio gastronomico istituito all’interno della casa circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi.

Buffet gastronomico realizzato dai detenuti della casa circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi.
Buffet gastronomico realizzato dai detenuti della casa circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi.
Nel cuore della Storia
Sant’Angelo dei Lombardi, situato a 800 metri di altitudine, è un Comune dell’ Alta Irpinia. Si erge tra il verde brillante dell’Appennino Campano e nell’abbraccio delle sue stradine in pietra ci si sente nel cuore della Storia: le sue origini risalgono all’Alto Medioevo, allorquando i Longobardi, da cui prende il nome, occuparono la nostra Penisola. Divenne un importante centro religioso e culturale per la presenza dell’Abazia del Goleto, fondata da San Guglielmo da Vercelli nel XII secolo. Nel corso del tempo fu governato dai Carafa e dalla famiglia Della Leonessa.

Cattedrale di Sant’Antonino Martire
Il terremoto del 1980 gli impresse danni ingenti, ma la Ricostruzione che ne seguì provvide a preservarne e recuperarne la bellezza e l’importanza. Attraversando le sue stradine medievali ben curate si passa per l’anfiteatro, dove il tempo sembra essersi fermato ed il silenzio quasi religioso avvolge i turisti e gli abitanti. Nella Cattedrale di Sant’Antonino, ricostruita dopo il sisma del 1980, è possibile ammirare opere sacre e sante reliquie.

In un mondo dove le parole si disperdono nel rumore, eventi come quello di Sant’Angelo dei Lombardi dimostrano che l’arte resta l’unica bussola morale capace di orientarci verso l’umanità.
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