Scandone Avellino, conferenza stampa di fine stagione
La società biancoverde riparte con ambizione guardando al futuro
AVELLINO – Un canestro. Solo un canestro ha separato la Scandone Avellino dal ritorno in Serie B Nazionale. È questo il rimpianto che emerge dalla conferenza stampa di fine stagione tenuta questa mattina al Circolo della Stampa di Avellino, dove dirigenza, sponsor e sostenitori si sono ritrovati per tracciare un bilancio dell’annata appena conclusa.
L’amarezza del presidente Trasente
Marco Trasente, numero uno del sodalizio irpino, non nasconde la delusione per il sogno promozione svanito negli ultimi istanti della finale playoff. “La Serie B ci è scivolata tra le dita quando mancavano pochissimi secondi al suono della sirena”, ammette il presidente, che però trova motivi di soddisfazione nell’analisi complessiva della stagione.

“Sono fiero di questa squadra che ha saputo dimostrare solidità, coesione e grande spirito professionale”, sottolinea Trasente, che rivolge un sentito ringraziamento a tutto l’ambiente biancoverde: dallo staff tecnico alla dirigenza, passando per i sostenitori e i partner commerciali che hanno sposato il progetto.
Il basket come valore sociale
Nel suo intervento, il massimo dirigente della Scandone ha voluto ribadire la filosofia che guida la società: “La pallacanestro va oltre il semplice sport. Rappresenta dedizione, sacrifici, emozioni, ma soprattutto significa fare squadra, essere una famiglia. Per poter sognare in grande serve una rete solida di persone che condividano gli stessi ideali e obiettivi”.
Trasente ha anche lanciato una frecciata a chi, nascondendosi dietro una tastiera, critica l’operato della società: “Continuiamo per la nostra strada, anche se c’è chi utilizza i social network in maniera inappropriata per attaccare una realtà che ha conquistato stima e considerazione attraverso i risultati concreti”.
De Vizia: “Momenti che restano nel cuore”
Emilio De Vizia, figura di spicco di Confindustria e tra i principali sostenitori del club, ha ribadito l’impegno per il futuro: “L’intento è proseguire nel percorso di crescita con entusiasmo e determinazione rinnovati. Abbiamo iniziato la stagione con obiettivi chiari e possiamo affermare di averli centrati”.
Il dirigente ha poi svelato un aneddoto particolare: “Tra tutti i ricordi di quest’anno, quello che conservo con maggiore affetto è il momento conviviale dopo la battuta d’arresto in gara 3 sul campo di Piazza Armerina. In quell’occasione abbiamo dato prova di essere un gruppo di persone perbene, competenti e profondamente legate al territorio irpino”.
De Vizia ha anche evidenziato la risposta del pubblico: “Il PalaDelMauro gremito in gara 2 ci ha dato la certezza di essere sulla via corretta. Questo ci spinge a promettere ancora grandi emozioni alla nostra gente”.

Petitto e il patrimonio ritrovato
Angelo Petitto, altro importante sponsor della Scandone, ha offerto una visione equilibrata della stagione: “Se da un lato resta il rammarico per una promozione mancata per un soffio, dall’altro c’è la soddisfazione per il cammino compiuto. Con dedizione, energia e spirito di sacrificio abbiamo riportato alla città e alla provincia irpina un bene prezioso come la Scandone, che rappresenta la tradizione cestistica del territorio”.
L’imprenditore ha sottolineato la sinergia creata quest’anno: “Si è formata una vera alleanza tra società, tifoseria e sponsor. Le barriere sono cadute e sono convinto che insieme raggiungeremo traguardi importanti”.
L’assenza della politica
Unica nota stonata evidenziata da Petitto è stata la mancata presenza delle autorità locali: “Mi rammarica constatare l’assenza del mondo politico in questa avventura che abbiamo iniziato. Spero sia dovuta solo alle questioni interne che devono affrontare”.
Obiettivo Serie B: si riparte
Metabolizzata la delusione, in casa Scandone è già tempo di programmare il futuro. “Stiamo valutando cosa migliorare per consolidare le basi positive create e mirare ancora più in alto”, assicura Trasente, che ribadisce i principi cardine del club: “Professionalità, cuore, dedizione al lavoro e attaccamento alla maglia”.
La Scandone Avellino riparte quindi con rinnovate ambizioni, forte del sostegno di una piazza che ha dimostrato di credere nel progetto e determinata a conquistare sul campo quella Serie B sfuggita per un nulla. Il basket irpino è vivo e vuole tornare dove merita.
Mentre la Scandone prepara la sua rivincita, il mondo dello sport continua a regalarci emozioni. Ma non solo: politica, scienze, cultura e attualità. Resta aggiornato su Plus Magazine.