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Scarlatti 3000: concerti tra passato e futuro

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Scarlatti 3000, il concerto che fonde passato e presente, andrà in scena sabato 12 luglio alle 19.30 nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo a Napoli. L’evento, a ingresso gratuito, rappresenta il secondo appuntamento della rassegna Alessandro Scarlatti il primo dei Moderni, organizzata dalla Nuova Orchestra Scarlatti per commemorare i 300 anni dalla scomparsa del compositore palermitano.

Sul palco, sotto la direzione di Marco Attura, si esibiranno il soprano Chiara Polese e il giovane trombettista Davide Battista, talento diciassettenne che nel 2022 conquistò il Golden Buzzer di Mara Maionchi a Italia’s Got Talent. Il programma proporrà un dialogo tra epoche diverse: dai capolavori di Alessandro Scarlatti e J. B. Neruda alle prime esecuzioni assolute di compositori contemporanei partenopei.

Marco Attura

 

Alessandro Scarlatti (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725) è stato un compositore italiano di musica barocca. Figura centrale della scuola napoletana, divise la sua carriera tra Roma e Napoli, lasciando un’eredità musicale che influenzò generazioni di compositori. La rassegna Scarlatti il primo dei Moderni si inserisce nel più ampio progetto celebrativo che vede Napoli protagonista di numerosi eventi dedicati al maestro barocco.

Il concerto del 12 luglio proporrà il luminoso Concerto grosso n. 3 in fa maggiore e la Cantata per soprano Su le sponde del Tebro di Scarlatti, dove la tromba di Battista dialogherà con gli archi in un gioco di timbri brillanti. Completano il programma storico l’elegante Concerto per tromba e archi del compositore ceco settecentesco J. B. Neruda.

Giulio Gualtieri

Nella seconda parte del concerto Scarlatti 3000 rivela la sua natura innovativa. Tre compositori contemporanei hanno creato opere originali in omaggio al maestro barocco. Giulio Gualtieri presenta Diffractions, una ricerca sonora per fiati che esplora rifrazioni foniche attraverso articolazioni complesse e forti contrasti dinamici.

Patrizio Marrone con Via Scarlatti celebra il compositore attraverso la strada a lui intitolata nel Vomero, creando una fantasia orchestrale che rappresenta la napoletanità condivisa tra la musica scarlattiana e la città contemporanea.

Patrizio Marrone

Paolo Tortiglione in Scarlatti’s Elements decostruisce e reinventa l’universo del compositore partendo dallo Stabat Mater, creando quello che l’autore definisce “l’eco viva di un’epoca passata che ancora vibra nelle pieghe della contemporaneità”.

Il concerto sarà preceduto alle 18.45 da una conversazione con i tre compositori contemporanei, coordinata da Enzo Viccaro, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sul processo creativo che lega il barocco al nuovo millennio.

Chiara Polese, soprano napoletano diplomata con lode al Conservatorio di Napoli, vanta collaborazioni con i maggiori teatri italiani e dal 2016 è impegnata nella promozione del repertorio della scuola napoletana del XVIII secolo proprio con la Nuova Orchestra Scarlatti.

Chiara Polese

Al suo fianco, Davide Battista rappresenta la nuova generazione di talenti: originario di Melito di Napoli, ha iniziato a suonare la tromba a soli quattro anni, sviluppando una particolare predilezione per il jazz che lo ha portato alla ribalta nazionale.

Scarlatti 3000

Davide Battista

La rassegna proseguirà venerdì 18 luglio alle 19.30 nella Basilica di Santa Restituta al Duomo con Scarlattiana 2025, che vedrà l’esecuzione di brani inediti di giovani compositori under 40, e si concluderà venerdì 25 luglio nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo con In a Scarlatti Mood, dove le trasposizioni sinfoniche spazieranno dal barocco al jazz di Duke Ellington.

Nel 2025 ricorrono i 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti, uno dei compositori più influenti del periodo barocco, nonché padre della scuola musicale napoletana. La città che lo accolse e dove compose molte delle sue opere più importanti gli rende omaggio con questa rassegna che non si limita alla riproposizione filologica, ma guarda al futuro, dimostrando come l’eredità di Scarlatti continui a ispirare la creatività contemporanea.

Scarlatti 3000

L’ingresso gratuito a tutti gli eventi della rassegna, sostenuta dal Ministero della Cultura, conferma la volontà di rendere accessibile a un pubblico ampio questo dialogo tra passato e presente, in una Chiesa dei SS. Marcellino e Festo che diventa spazio di incontro tra generazioni musicali diverse, unite dall’omaggio al genio di Alessandro Scarlatti.

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