Lo scontro istituzionale tra Comune e Regione dimostra che la mania di protagonismo prevale sul buon governo

Politica e dintorni – Scontro Regione Comune, chi vince è solo il protagonismo a discapito del buon governo.

Piano di Zona A4, nomine negli enti pubblici e consortili ed infine il caso dell’autostazione di Avellino, tutte queste piccole battaglie mediatiche e personali per il governo del territorio hanno un vincitore ed uno sconfitto, nello scontro istituzionale tra Regione Campania e Comune di Avellino chi vince in questo è la personalizzazione dell’azione amministrativa in cui conta esclusivamente la prima pagina sui giornali o la foto di rito sui social network, a perdere di conseguenza è il senso autentico della politica, cioè il perseguimento del bene comune.

Riguardo il Piano di Zona A4, l’organo consortile nato allo scopo di coordinare i servizi di sociali di quindi comuni dell’hinterland di Avellino compreso il capoluogo si è rischiato seriamente il commissariamento da parte degli organi di Palazzo Santa Lucia, visto che le nomine del Consiglio di amministrazione sono state espletate l’ultimo giorno utile prima dell’avvicendarsi del Commissario che avrebbe preso pieni poteri.

Discorso simile andrebbe fatto per il neonato Distretto Idrico Calore Irpino, che ha visto prevalere la componente guidata dal Sindaco di Avellino Gianluca Festa sulla rispettiva controparte guidata dai vertici del PD irpino.

Non fa eccezione in questa guerra istituzionale la vicenda relativa all’autostazione di Avellino, inaugurata la sua inaugurazione lo scorso settembre alla presenza dell’intera classe politica i cui esponenti erano tutti rivolti verso fotografi e giornalisti, e che ha visto consumarsi l’ennesimo faccia a faccia tra il Sindaco di Avellino ed il Presidente della Regione Campania.

In particolare il primo ha accusato il controinteressato di essersi recato all’inaugurazione solo per una mera questione di campagna elettorale, sicuro che avrebbe disatteso la promessa di far partire i primi pullman dal corrente ottobre. Per fortuna della città i tempi sono stati rispettati ed i pullman hanno visto le loro prime partenze dal terminal ad inizio di questa settimana.

La ragione del funzionamento delle istituzioni dovrebbe essere come già detto all’inizio dell’articolo il buon governo ed il bene collettivo, ma il condizionale nel nostro paese è sempre d’obbligo.

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