LibriSextortion La trappola virtuale non è una serie televisiva di Netflix. Ma potrebbe comunque interessare i nostri cari e affezionati lettori scoprire che si tratta di un film che fa da capofila introduttivo a un’opera a fumetti di nuova generazione e una serie di episodi filmici che esplora il mondo virtuale giovanile e non solo. Ideato e scritto da Giuseppe Falagario e edito, nella serie fumetto, dalla ATB Consulting Casa Editrice di Avellino, l’opera nasce da riflessioni e analisi che riguardano l’attuale pericolo del mondo virtuale.

Ma analizziamo gli elementi che hanno ispirato l’opera. Parliamo di Sextortion, termine coniato dagli anglofoni, tramite la sovrapposizione delle parole sex (sesso) e extortion (estorsione) per sintetizzare il concetto di ‘ricatto sessuale’.

Si tratta chiaramente di quello che accade, ormai sempre più frequentemente, sul web e che fa leva sulle ‘debolezze dell’ego’. Di solito, secondo un copione consolidato, la ‘vittima’ viene individuata e contattata, spesso da una persona avvenente, e comincia una interazione apparentemente piacevole e innocua. Acquistata la fiducia, il ‘cacciatore’ chiederà di rendere più intima la conoscenza fino a proporre un incontro hot virtuale con l’aiuto di webcam o foto (il sexting).

A questo punto la ‘trappola virtuale’ diventa reale in quanto, con il materiale ottenuto, la ‘persona avvenente’, gentile e simpatica conosciuta in rete, diventerà un incubo perché, nella migliore delle ipotesi, chiederà soldi in cambio della promessa di non diffondere il materiale di cui è venuto in possesso.

È quello che accade nella serie di episodi da titolo “Silicio Nero. La Trappola Virtuale”, ideato e realizzato da Giuseppe Falagario, la cui realizzazione filmica è stata patrocinata con il contributo di “L’Officina. Chimica in Movimento”e della società ATB Consulting srl di Avellino.

Silicio Nero è una metafora di quanto accade nella realtà. Il silicio è, infatti, l’elemento chimico della tavola periodica degli elementi che occupa un posto speciale nella moderna micro-elettronica. È la fonte naturale che alimenta buona parte della componentistica tecnologica dei nostri tempi. Tempi in cui viviamo sempre più di virtualità e di società ibrida. Un vivere quotidiano legato all’uso illimitato del mondo tecnologico, mettendo in risalto i rischi dell’uso improprio di una società virtuale. Apparenze che ingannano o che facilitano la crescita del vizio umano, dando forza alla trappola che si può nascondere dietro un mondo fatto di silicio.

La Trama.

Ore 7:00 antemeridiane. Carcere di massima sicurezza. Al suo interno si trova ICE, spietato Killer tecnologico che aspetta la sua scarcerazione. Molto ambiguo, introverso e gelido come il ghiaccio, Ice da dodici anni ha tante cose in sospeso, soprattutto sua Figlia!

La storia: Città di Solofra, lei si chiama Angela e lavora in un’azienda chimica conciaria. Come tante cerca l’anima gemella, ma purtroppo per lei le cose si complicano.

Ovviamente anche Angela sarà ‘vittima’ di una trappola, di una trappola virtuale. La storia si complica notevolmente con ricatti, spionaggi industriali e intercettazioni illegali.

Nata nel 2017 da un’idea imprenditoriale del regista Giuseppe Falagario e da Carmine Lepore, amministratore di ATB Consulting, l’opera è spunto di importanti riflessioni su delicate tematiche attualissime. A tal proposito mi preme concludere con le riflessioni della dott.ssa Carla Nutolo che afferma:

“Bisogna essere molto cauti con gli sconosciuti e selettivi con il materiale personale che si vuole condividere in rete. Bisogna essere consapevoli del fatto che le immagini lanciate in rete, vi resteranno! Se si conosce qualcuno in rete, con cui non si hanno amicizie in comune, è bene accertarsi della veridicità del profilo. È importante fare attenzione ai particolari e soprattutto al linguaggio che utilizza. È opportuno evitare di fornire informazioni sulla propria abitazione, le proprie abitudini e notare come e quando queste informazioni vengono richieste. L’importante è essere onesti con se stessi e soprattutto -citando C.G.Jung- di non credere mai a tutto quello che Ti racconti”.

E ovviamente che quest’ultima citazione sia un Augurio per chiudere un duemilaventuno particolarmente difficile, non meno del duemilaventi, con la Speranza e la Fiducia di un 2022 che sia una Rinascita per Tutti!

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