Si è conclusa la 76″edizione del festival di Sanremo
E anche questa 76ª edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con la vittoria di Sal Da Vinci. Il suo brano “Per sempre sì”, cantato dal pubblico dentro e fuori dall’Ariston, è stato incoronato vincitore di questa edizione.

Sulla scia dello spirito partenopeo, Carlo Conti ha annunciato in diretta il nome del successore che condurrà il Festival il prossimo anno: Stefano De Martino. Conti è sceso in platea per raggiungere De Martino e con queste parole lo ha introdotto: “Ho un grande onore, per la prima volta accade al Festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo”.

De Martino ha risposto con la voce piena di emozione, così: “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”.
Durante la serata non sono mancati momenti di riflessione e da qui il ricordo in memoria di Giulia Cecchettin, con l’ingresso sul palco del padre, Gino Ceccchettin.
Sul palco del Teatro Ariston il silenzio è diventato protagonista. Prima dell’ingresso di Gino Cecchettin, Carlo Conti ha annunciato ciò che nessuno avrebbe voluto ascoltare: i nomi delle donne uccise dal 2023 a oggi.
Cecchettin ha raccontato il dolore, quello di un padre che fatica a superare una perdita così devastante e di fronte alla quale, ha trovato la forza di reagire fondando la Fondazione Giulia Cecchettin, dedicata alla figlia. A un certo punto, sopraffatto dall’emozione, si è fermato: “Scusate se mi commuovo, ma ho letto il nome di Giulia e mi sono emozionato”.

Successivamente l’appello a tutte le donne, con queste parole tanto toccanti: “Vorrei dire loro che non sono sole e che la loro libertà non è negoziabile. La responsabilità non è mai di chi subisce una violenza. Chiedere rispetto non è chiedere troppo, è il minimo. Però vorrei dire qualcosa anche agli uomini: stiamo facendo la guerra a un maschilismo tossico che ci sta minando la vita. L’amore è una cosa che non urla, non ferisce, non fa male, ma lascia spazio, lascia libera la vita”.
Non poteva mancare la riflessione della stessa Laura Pausini, Carlo Conti e Cardinaletti che hanno affermano: “Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime”. Un monito, più che un applauso.
Ritorno al Festival di Sanremo per i Pooh che dal Suzuki Stage, in Piazza Colombo, hanno intonato “Uomini Soli” ricevendo, poi, il Premio alla Carriera. La formazione del gruppo, insieme a Riccardo Fogli, ha reso omaggio a Stefano D’Orazio, scomparso nel 2020.

A spiegare la scelta del brano è stato Carlo Conti che, dal palco dell’Ariston ha affermato: “Per celebrare i 60 anni di carriera della band, i Pooh hanno deciso di comune accordo con noi di cantare Uomini soli in mezzo alla gente, tra i sanremesi e i turisti. Hanno festeggiato tante volte altri snodi della loro carriera dentro l’Ariston, sia con me che con Amadeus, e questa volta hanno voluto farlo in mezzo al loro pubblico, perché per loro anche la dimensione live e dei concerti è importante”.
A chiudere la serata finale di questo festival, il momento risate con Nino Frassica, che ha trasformato l’Ariston nel suo personale “Festivallo”. L’ingresso? Con parrucca in perfetto stile Cristiano Malgioglio. La promessa? Riproporre gli stessi sketch dell’anno scorso, “visto il successo”.
Il momento cult della serata? Il suo personalissimo decalogo del “vero conduttore”.

“Innanzitutto deve essere vivo, e tu mi sembra che ci sei. Poi deve avere minimo 3 anni e massimo 133, e tu che ne hai 74! Deve avere la fedina penale pulita. Ma per te facciamo un’eccezione”. “Ma che facciamo un’eccezione?” ha ribattuto Conti. “Deve avere delle amanti segrete, confermi?” ha ripreso Frassica. “No.” “Bravissimo, sai mantenere il segreto, bravo!”, con la regia che inquadrava la moglie di Conti che rideva di gusto. Il decalogo si è concluso con un affondo: “Il vero conduttore deve saper distinguere un microfono da un’anguilla e, in ultimo, in qualità di direttore artistico, deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Al Bano”.
A completare il quadro, Frassica ha lanciato “per errore” Lucio Corsi, artista in gara lo scorso anno, scatenando l’applauso entusiasta della platea.
Gran finale con il ritorno di Andrea Bocelli , ospite della serata finale. Il tenore ha percorso il red carpet su un cavallo bianco sulle note del “Il Gladiatore”. La sua presenza è stata fortemente voluta dal conduttore di questo festival, Carlo Conti, per rendere omaggio al grande Pippo Baudo, che tanto credette al talento del tenore. Durante la finale, attraverso un filmato originale dell’epoca, Baudo ha “presentato” nuovamente Bocelli sul palco, in un gesto simbolico che ha emozionato la platea. Andre Bocelli vinse la categoria Nuove Proposte nel 1994 con “Il mare calmo della sera”, il brano con cui tutto è iniziato.

Successivamente l’artista ha regalato al pubblico presente in platea una performance eccezionale con il suo brano “Con te partirò”.
Si chiude così un’edizione che ha saputo intrecciare emozione, spettacolo e consapevolezza, alternando leggerezza e riflessione in perfetto equilibrio.
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