Sonniferi, non sempre un buon alleato

Gli italiani sono insonni? Nel nostro paese, i sonniferi sono il quinto farmaco più usato. Tuttavia, non sono del tutto innocui e dovrebbero essere presi con attenzione.

Salute – I sonniferi – conosciuti anche come “ipnotici” – sono medicinali progettati per facilitare il sonno. Possono aiutarvi ad addormentarvi ed evitare di svegliarvi durante la notte.

La maggior parte dei sonniferi appartiene alla famiglia delle benzodiazepine, che agiscono sul sistema nervoso centrale. Sono disponibili solo su prescrizione per alleviare l’ansia, lo stress e le fasi acute dell’insonnia.

Secondo alcune stime del CNR sono circa 11 milioni gli italiani che assumono farmaci ipnotici, un italiano su sei ha usato una benzodiazepina almeno una volta all’anno per dormire. Ma questi prodotti non curano l’insonnia, ma alleviano solo i sintomi senza trattare le cause.

Secondo l’ istituto superiore di Sanità (ISS) il rapporto efficacia/effetto collaterale delle benzodiazepine è insufficiente oltre le 4 settimane. Il loro uso è quindi limitato a un massimo di 28 giorni, presi per un periodo troppo lungo, causano assuefazione o addirittura dipendenza.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che le benzodiazepine possono causare effetti collaterali più o meno significativi a seconda della dose prescritta e della sensibilità di ogni individuo: sonnolenza diurna, confusione, mancanza di concentrazione, perdita di memoria, vertigini o problemi di equilibrio, irritabilità, ansia, depressione, mal di testa, nausea, costipazione, problemi del ritmo cardiaco, ecc.

Inoltre, alcuni antistaminici – farmaci solitamente usati per trattare le allergie – hanno anche proprietà sedative per combattere l’insonnia temporanea. Ma anche in questo caso, il trattamento deve essere di breve durata, poiché queste molecole possono causare effetti indesiderati come sonnolenza, costipazione e a volte possono avere anche l’effetto opposto e portare eccitazione e quindi insonnia!

Le alternative ci sono.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento contro l’ insonnia, è importante cercare di identificare la causa dei problemi di sonno.

Agire sulle causa dell’ insonnia sarà il primo trattamento: uno stile di vita sano (attività fisica, evitare gli alimenti, i farmaci e gli integratori stimolanti nel tardo pomeriggio, evitare il fumo e l’alcol la sera, evitare i cibi piccanti o i pasti pesanti la sera, ecc.)

Tra i rimedi naturali ritroviamo diversi alleati:

  1. Melissa: pianta dalle note proprietà sedative e ansiolitiche; lavora a livello del sistema nervoso centrale e presenta un’azione ipotensiva a carico dell’apparato cardiovascolare. Le foglie della pianta, ricche di olio essenziale, hanno effetti calmanti sugli stati d’ansia, e rilassanti per i muscoli.  
  2. Tiglio: ha azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Aiuta ad allentare le tensioni, placa il nervosismo ed il mal di testa, favorendo il sonno.  
  3. Biancospino: ha anch’esso un effetto sedativo sul sistema nervoso e, inoltre, funge da antispasmodico. L’azione ipotensiva sul sistema cardiocircolatorio è utile in caso d’insonnia, soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce emotività, tachicardia, palpitazioni, agitazione e angoscia.  
  4. Valeriana: rilassa e aiuta a ridurre il tempo necessario per prendere sonno; migliora la qualità del sonno e perciò è indicata in tutti i disturbi legati al sonno, come insonnia e ansia.
  5. Camomilla: viene utilizzata per il suo effetto rilassante in quanto ha attività ansiolitica e antidepressiva. Attenzione alle dosi! Oltre una certa concentrazione sortisce l’effetto opposto. 
  6. Passiflora: le proprietà della passiflora sono essenzialmente sedative, ansiolitiche, e fanno della pianta un rimedio estremamente efficace nel combattere l’insonnia, perché stimola un sonno fisiologico senza risvegli notturni.

Se, nonostante tutto, il vostro sonno non è di buona qualità, non esitate a parlare con il vostro medico.

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