Tanto tuonò che piovve: la crisi del governo e le elezioni d’autunno.

Il 20 Luglio, come è noto, si è consumata la crisi del governo italiano che ha posto la fine della legislatura a guida Draghi. Con le accuse e le contro accuse di un tutti contro tutti, senza soluzione di sorta.

Ciò ha comportato l’interruzione anticipata della legislatura e il Presidente della Repubblica ha dovuto emanare il decreto per lo scioglimento delle Camere ed indire le nuove elezioni.

Il governo uscente ha stabilito le tempistiche si andrà al voto il 25 Settembre (dal 1948 ad oggi, le elezioni politiche si sono svolte sempre nei primi sei mesi dell’anno, quasi sempre in primavera e comunque mai oltre giugno. Sarà dunque la prima volta che si voterà in autunno per le politiche), da qui a cascate le diverse fasi per andare alle elezioni.

Per cui le date di tutti gli adempimenti son diventate serratissime in fatti il 27 luglio il Viminale ha dovuto inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all’estero.  Per il 14 Agosto i partiti dovranno depositare, sempre presso il Viminale, i simboli e i relativi contrassegni. Per il 22 Agosto vanno presentate, negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d’Appello, le liste elettorali. Il 26 Agosto si potrà iniziare ufficialmente, anche se già lo siamo ora, la campagna elettorale. Il 15 Ottobre dovrà svolgersi la prima seduta del nuovo Parlamento.

Cosi alla data attuale abbiamo un governo che, dopo le dimissioni in base a quanto ribadito dal Quirinale, comunque resta in carica “per il disbrigo degli affari correnti“, finché non si forma un nuovo governo. Questo perché banalmente non si può restare senza governo, l’esecutivo svolge attività quotidiane e deve occuparsi anche di situazioni urgenti; il governo deve assicurare la continuità amministrativa e occuparsi solo di atti urgenti. Tra gli atti urgenti ci sono i decreti-legge, che vengono emanati dall’esecutivo in caso di necessità e urgenza. Con la pandemia c’è stato un grande ricorso alla decretazione d’urgenza, e anche in questo particolare momento di crisi internazionale sono diversi i decreti-legge emanati per porre un freno agli effetti negativi dell’economia sul nostro Paese.

Tutto ciò, in piena pandemia covid (contagi e morti non diminuiscono), con una guerra nel cuore dell’Europa che ormai dura da mesi senza soluzioni reali (morti sfollati e profughi questi si che sono reali); il tutto condito dalla crisi economica che ancor ano si è rivelata in pieno per quello che è per le famiglie e per quello che sarà per le aziende, a ridosso delle vacanze e dell’estate nel nostro bel paese …. Buone vacanza allora!!!

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