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La Tosca di De Angelis al San Carlo: un successo potente e attuale

Luca De Lorenzo

Luca De Lorenzo

Bass/Baritone, nato a Napoli nel 1987,si è diplomato presso il Conservatorio San Pietro a Majella ed in scenografia all' ABANA. Ha debuttato come cantante in diversi ruoli in teatri italiani ed esteri, dirige Festival musicali, si occupa di scenografia e regia. Come Attore ha lavorato per il teatro e la televisione. Si occupa di divulgazione musicale in teatro e nelle scuole.

NAPOLI, 18 settembre 2025 – La ripresa di Tosca di Puccini al Teatro di San Carlo, nella visionaria regia di Edoardo De Angelis, si conferma un allestimento di memorabile forza espressiva. A cinque anni dal suo debutto, l’idea di trasportare il dramma nella cruda realtà di una periferia degradata non solo mantiene la sua efficacia, ma si rivela ancor più potente e attuale. De Angelis, sfidando le convenzioni, abbandona la Roma papalina per immergere lo spettatore in un’ambientazione contemporanea che fa eco alle tensioni sociali e umane del nostro tempo.

Ph. Luciano Romano

L’allestimento, arricchito dalle installazioni di Mimmo Paladino, crea un’atmosfera tesa e suggestiva. Il buio avvolgente, rotto solo dalle luci sapienti di Cesare Accetta, non è una rinuncia all’estetica, ma una scelta stilistica coraggiosa che potenzia la drammaticità della narrazione. Questo codice visivo, anziché distrarre, rende il conflitto tra bene e male, potere e innocenza, più tangibile e viscerale. Scarpia non è solo un barone libidinoso, ma un criminale spietato; Cavaradossi non un martire romantico, ma un oppositore in un mondo senza speranza.

Ph. Luciano Romano

Sul piano musicale, la direzione di Dan Ettinger si distingue per una foga sinfonica che esalta la potenza della partitura pucciniana. Nonostante una gestione dei volumi a tratti imponente, questa visione “turgida” e “scura” dell’orchestra del San Carlo si sposa perfettamente con l’ambientazione cupa e senza filtri dello spettacolo. Le voci dei protagonisti, pur confrontandosi con un suono orchestrale robusto, emergono con forza e carattere.

Il cast vocale è semplicemente stellare. Sondra Radvanovsky offre una Tosca matura, che supera ogni piccola difficoltà iniziale per infondere al personaggio una profondità e un’anima rare. Il suo Vissi d’arte è un vertice di intensità, un momento di pura commozione. Francesco Meli, con il suo timbro impeccabile e il fraseggio raffinato, dipinge un Cavaradossi convincente e pieno di sfumature, un’interpretazione che si fa apprezzare sia per la musicalità che per l’aderenza al ruolo. Luca Salsi è uno Scarpia memorabile, un “villain” bieco e sottile che plasma il suo personaggio con un’emissione vocale incisiva e perentoria, reggendo con maestria il confronto con l’orchestra imponente.

Ph. Luciano Romano

In definitiva, questa Tosca di De Angelis è uno spettacolo che scuote, che sfida il pubblico e lo costringe a riflettere. L’integrazione di una regia audace con la potenza della musica di Puccini, sostenuta da un cast vocale d’eccezione, rende questa produzione un’esperienza teatrale completa e di grande valore artistico, meritevole degli applausi prolungati e calorosi che ha ricevuto.

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