UMBERTO DE CICCO: la fusione tra musica e arte visiva
1. Come è iniziato il tuo percorso musicale?
Il mio percorso inizia tanti anni fa in età adolescenziale, avevo una band e facevamo cover suonando nei locali della zona (Napoli e provincia) , poi dopo svariate esperienze musicali nel 2019 ho intrapreso la mia strada da solista pubblicando il mio primo singolo dal titolo STRANGER.
2. Hai iniziato subito con il genere che fai oggi o sei passato attraverso altre fasi musicali?Sostanzialmente sono stato sempre nell’ambito del rock, ovviamente con gli anni si matura e affina anche un po il modo di interpretare e creare musica, oggi mi vedo bene nel genere che faccio ovvero un rock psichedelico con sfumature prog. Che non disdegna anche sperimentazioni elettroniche.
3. Come descriveresti il rock-prog-psichedelico a qualcuno che non lo ha mai ascoltato?
E’ un genere che nasce tra gli anni 60-70 i nomi che lo hanno portato alla ribalta sono i più svariati … da i Pink Floyd passando ai Genesis ad arrivare a Bowie e i piu moderni Porcupine tree; è un genere sicuramente che richiede una particolare attenzione da parte di chi lo ascolta, quasi sempre i brani hanno vari momenti musicali e-o trame narrative da raccontare.
4. Sei anche un artista visivo: in che modo le tue opere influenzano la tua musica? E viceversa: la musica influisce sul tuo modo di creare arte?
Sicuramente sono due facce della stessa medaglia, una influenza l’altra non saprei dire chi influenza cosa, nascono dalla stessa mente quindi direi che sono complementari.

5. Hai mai creato un progetto in cui musica e arte visiva si fondono completamente?
Le mie opere visive spesso sono surrealiste e si agganciano molto bene ai brani e alle atmosfere musicali a cui appartengo, il momento di congiunzione delle due passioni sicuramente vede la luce nel momento in cui realizzo i miei video-clip musicali dove davvero mi diverto a dare libero sfogo alla creatività.
6. Quali sono le tue principali ispirazioni musicali e non?
Spesso ho hanno catalogato o per meglio dire classificato la mia musica come Art-Rock è un genere che esprime la volontà di esaltare le forme d’arte nei concetti musicali, direi quindi che la mia grande ispirazione è questa … tentare sempre di emozionarmi nel creare ed eseguire la musica e cercare di trasmettere questo, l’ispirazione viene dalla società da ciò che viviamo e ci circonda …
7. Cosa cerchi di trasmettere a chi ascolta la tua musica o osserva lva con e tue opere?
Sia la musica che le mie opere spesso sono critiche o cercano di offrire un punto di vista se non altro non conforme alla massa, se riesco ad arrivare con questo messaggio a chi mi ascolta e osserva le mie opere posso ritenermi molto soddisfatto.
8. Ci sono nuovi progetti o direzioni artistiche che vuoi esplorare?
Il progetto in atto è quello di mettere insieme i singoli che sono usciti negli ultimi due anni e fare uscire il quinto album, sto lavorando ad un altro singolo e questa volta l’album che nascerà avrà più sfumature perché è arricchito da collaborazione di amici musicisti approfitto per citarli : Massimiliano Peppoloni (produttore\chitarre elettriche\synt\piano) Marco Aquili (basso) Elisa Tartabini (Voce e percussioni) Mauro Fontanella (batterista).
Intervista a cura della Redazione