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Una vita quasi perfetta di Patrizia Ciava: il nuovo romanzo tra coscienza e amore

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

La scrittrice Patrizia Ciava ritorna nel panorama letterario con Una vita quasi perfetta, il suo nuovo romanzo edito da Ad Astra Edizioni nella collana I prismi. L’opera, disponibile dal 21 maggio 2025 anche in versione inglese con il titolo A life almost perfect, affronta uno dei dilemmi etici più laceranti dell’esistenza umana attraverso una narrazione che intreccia amore, perdita e riflessione filosofica.

La trama di: quando l’amore incontra l’impossibile

Il cuore del romanzo ruota attorno a una domanda devastante: si può amare qualcuno al punto da lasciarlo andare? La protagonista si trova davanti alla scelta più difficile della sua vita quando i medici le chiedono di autorizzare il distacco dei supporti vitali che tengono in vita il marito, in coma da oltre un anno dopo un grave incidente stradale.

Una vita quasi perfetta

Accanto a questa storia principale, Una vita quasi perfetta presenta un secondo personaggio: un musicista celebre che, dietro la facciata di una carriera brillante, nasconde tormenti interiori e un malessere profondo. La musica diventa il filo conduttore che unisce le due narrazioni, spingendo lettori e protagonisti a interrogarsi sulla natura stessa della coscienza umana.

“Come si fa a dire addio a chi sembra ancora presente, sospeso tra la vita e la morte?”

L’autrice racconta la genesi di Una vita quasi perfetta

Patrizia Ciava spiega l’origine della sua ultima fatica letteraria: “Ho scritto questo romanzo partendo da una domanda che mi ha tormentata a lungo: come si fa a decidere per qualcuno che si ama, quando quella persona non può più parlare per sé?”.

Durante il processo creativo del romanzo, l’autrice ha scoperto che sotto questa riflessione iniziale si celava un interrogativo ancora più profondo: “Cos’è davvero la coscienza? È solo chimica, biologia, impulsi elettrici? O c’è qualcosa che va oltre, che ci rende noi stessi anche quando tutto il resto sembra svanire?”.

Una vita quasi perfetta

Il giudizio dell’editore

L’editore di Ad Astra Edizioni definisce Una vita quasi perfetta come “una dichiarazione d’amore appassionata, sofferta, ragionata, alla vita”. L’opera conduce il lettore attraverso l’universo emotivo dei protagonisti, spingendolo a riflettere sugli aspetti più intimi dell’esistenza e trasformando la narrazione in “un autentico omaggio, un inno alla Vita”.

La casa editrice ha scelto di pubblicare sia in italiano che in inglese, testimoniando la fiducia nel potenziale internazionale dell’opera e nella capacità dell’autrice di toccare temi universali con sensibilità e profondità.

Patrizia Ciava: una carriera letteraria tra Italia e mondo

L’autrice di Una vita quasi perfetta vanta una carriera consolidata nel panorama letterario italiano. Dopo il debutto nel 1995 con “Il silenzio oltre la porta” (Mancosu editore), ha ottenuto il riconoscimento critico con “Il diritto di vivere” (Fabio Croce editore), vincitore del primo premio Convivio – Giardini di Naxos nel 2009.

La versatilità di Patrizia Ciava emerge anche dal tributo “Grande Amore al primo ascolto” (AltrEdizioni, 2019), dedicato al trio Il Volo e approvato dagli stessi artisti. Attualmente, l’autrice collabora con Il Sussidiario.net e opera come volontaria presso la Croce Rossa Italiana dal 2018.

Una vita quasi perfetta

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