Venti anni senza Wojtyla
Il 2 aprile 2005 tornava alla casa del padre Giovanni Paolo II, occorre capire ciò che rimane dopo venti anni senza Wojtyla.
Città del Vaticano, ore 21:37 di sabato 2 aprile 2005, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II termina il suo pellegrinaggio terreno, la notizia viene comunicata così: «Carissimi fratelli e sorelle, alle 21:37, il nostro amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II è tornato alla Casa del Padre, preghiamo per lui». Queste le parole pronunciate dall’arcivescovo Leonardo Sandri affacciato in una Piazza San Pietro gremita di fedeli, addetti stampa e curiosi accorsi da tutto il mondo per i motivi più vari, la maggior parte di loro per mostrare vicinanza al Papa che ha rappresentato una pagina importante per la loro vita, chi invece per una mera curiosità del particolare momento storico.
Karol Wojtyla nasce a Wadowice, in Polonia il 18 maggio 1920, la sua giovinezza, come quella della sua nazione è segnata dalla guerra e dalle ripetute invasioni, dapprima quella nazista, seguita da quella sovietica, proprio il rapporto con la dittatura comunista sarà sempre conflittuale, specialmente con il suo progredire della sua carriera ecclesiastica, in particolare con dopo essere stato creato Cardinale dal Papa Paolo VI, questo conflitto continuerà in maniera particolare dopo l’elezione al soglio Pontificio nell’ottobre del 1978.
Eletto Papa, Karol Wojtyla, adottando il nome Giovanni Paolo II, sceglie di seguire le orme del suo predecessore, Albino Luciani, venuto a mancare dopo solo 33 giorni dalla sua elezione lasciando ugualmente un ricordo indelebile nel cuore dei fedeli grazie alla sua dolcezza ed alla sua apparente semplicità di linguaggio nonché alla sua volontà di rendere la Chiesa povera e più consona agli insegnamenti del Vangelo.

Il Pontificato di Giovanni Paolo II sarà contraddistinto da quattro aspetti: l’amore per i giovani, difatti fonderà la Giornata mondiale della gioventù, evento basato su incontri di carattere internazionale; i numerosi viaggi apostolici, nessun Papa prima di lui aveva viaggiato così tanto; l’attentato subito a Piazza San Pietro per mano dell’ex terrorista turco Mehmet Ali Ağca e la dedizione per le Encicliche, arrivando a scriverne ben 14, alcune delle quali come “Fides et Ratio” sono passate alla storia trovando riscontri positivi anche in studiosi e letterati non aderenti alla Religione Cattolica o a nessun’altra Confessione.
Con il passare degli anni l’aggravarsi delle sue condizioni di salute ha eroso Giovanni Paolo II nel fisico ma non nello spirito, l’immagine del Pontefice sofferente durante gli ultimi anni della sua esistenza terrena hanno colpito moltissime persone, che siano esse credenti o meno, difatti i giorni successivi alla sua morte saranno contraddistinti per il fiume di persone che ha invaso Roma per rendergli ultimo omaggio.
Cari lettori, sono passati venti anni senza Wojtila, se avete qualche ricordo legato a lui fatecelo sapere e continuate a seguire Plus Magazine sulle pagine Social.