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Le Vie del Grano: Un Viaggio tra Tradizione e Sapori nei Borghi dell’Irpinia

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Al Castello di Gesualdo, nel cuore dell’omonimo borgo irpino, si è tenuto lo scorso 13 agosto un importante convegno dedicato a “Rituali e Carri Antichi del grano: patrimonio immateriale e turismo esperienziale”. L’iniziativa ha riacceso i riflettori su una tradizione profondamente radicata nel territorio: quella dei carri e dei gigli di paglia che caratterizzano la storia culturale locale.

All’evento hanno partecipato Sindaci e Amministratori dei Comuni della Valle del Calore e della Valle dell’Ufita, insieme a esperti e docenti dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. Un momento di particolare interesse è stata l’allestimento di una parete espositiva con proiezioni virtuali create appositamente per illustrare i principali monumenti storici dei borghi coinvolti nel progetto.

Il giorno successivo, il 14 agosto, sempre presso il Castello di Gesualdo, si è tenuto il 1° Evento enogastronomico: un cooking show che ha visto chef locali e nazionali reinterpretare i piatti della tradizione utilizzando il grano e rispettando le ricette originali. L’evento, concluso con una degustazione finale, è stato trasmesso anche in streaming per raggiungere un pubblico più ampio.

Itinerari Turistici nei Borghi

Il progetto “Le Vie del Grano” non si è limitato agli eventi al castello, ma ha dato vita a percorsi turistici guidati in tre borghi emblematici dell’Irpinia:

  • Fontanarosa (14 Agosto): in occasione della “Tirata del Carro di Fontanarosa”, gigante obelisco di paglia
  • Frigento (15 Agosto): durante “La Tirata dei Carri Coronati”, che celebra la tradizione dei carri e gigli di paglia
  • Flumeri (16 Agosto): per “La Tirata del Giglio di Flumeri”, giglio di grano in onore di San Rocco

Le Vie del Grano Un’Esperienza Multisensoriale

I visitatori hanno potuto vivere giornate ricche di emozioni, assistendo alle sfilate dei carri di paglia, manifestazioni che uniscono elementi religiosi e pagani in un rituale unico nel suo genere. I percorsi hanno incluso visite alle cave della famosa ‘pietra’ di Fontanarosa, alle botteghe artigianali di scalpellini che ancora mantengono viva questa tradizione e al “Museo della Pietra, Paglia e Presepe”.

L’esperienza è stata completata dalla possibilità di passeggiare nei vicoli e cortili dei borghi antichi, i cui centri storici rappresentano un patrimonio inestimabile. In ogni tappa, stand enogastronomici hanno offerto l’opportunità di assaporare i cibi della tradizione locale, mentre musiche e spettacoli folcloristici hanno animato le serate.

Un aspetto particolarmente apprezzato è stata la realizzazione di tavole conviviali con ricette contadine a base di grano e cereali, piatti cotti nei forni a legna, accompagnati da salumi e formaggi tipici della zona.

Questa iniziativa rappresenta un importante passo verso la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale dell’Irpinia, creando un ponte tra le antiche tradizioni legate al grano e le moderne forme di turismo esperienziale, capaci di attrarre visitatori in cerca di autenticità e connessione con le radici più profonde del territorio.