Quale miglior modo per raccontare la musica, se non intervistando i suoi principali attori in 5 domande.

Questa “rubrica nella rubrica” fa tappa a Caserta per conoscere e raccontare il talento di Vincenzo Castello, volto e voce tra le più apprezzate del panorama delle tribut band campane.

Vincenzo chi sei, parlaci di te?

Sono Vincenzo Castello, cantante dei Queen Forever tributo ai Queen e dei White Rabbit rock band.

Come è iniziata la tua passione per la musica/canto?

Da quando ero piccolo ho sempre cantato durante i viaggi le canzoni di vari artisti italiani e stranieri, oltre alle sigle dei cartoni animati.

Sin dalle scuole elementari ho frequentano il teatro scolastico e successivamente dal liceo ho intrapreso un percorso dedicato al canto moderno.

Quale è stato il tuo percorso e quali avvenimenti importanti ci vuoi raccontare?

Alla fine delle scuole superiori partecipai ad un laboratorio di musica d’insieme durante la settimana dello studente, il tema era l’amicizia e la canzone “Friends Will Be Friends” dei Queen.

Andò molto bene al teatro Cimarosa di Aversa e così fui contattato da altri musicisti e cominciai a cantare in varie band, soprattutto musica rock.

Il primo gruppo si chiamava Pelagus e facevamo sia cover rock che brani inediti.

Nacque dopo un po’ la moda delle tribut band e decidemmo di provare ad omaggiare i Queen.

Quando mi presentai con i baffi al concerto d’esordio, i ragazzi rimasero sorpresi dalla somiglianza con uno dei nostri idoli, l’unico e geniale Freddie Mercury.

Da lì, preparando bene la scaletta e studiando i live dei nostri beniamini, cominciammo a suonare talmente tanto che fui notato da un altro tributo ai Queen, i Queen Of Bulsara che mi contattarono e mi ingaggiarono.

Diventai così il loro frontman dal 5 settembre 2009 al 1 gennaio 2016 per ben 730 concerti in 6 anni e 3 mesi circa, in pub, piazze, feste private e teatri.

Ricordo in particolar modo i fantastici concerti fatti al teatro Mediterraneo e al teatro Cilea di Napoli, oltre ai raduni ufficiali dei fan dei Queen a Modena e alla Casa Della Musica a Napoli.

Successivamente, per divergenze sulla gestione dei tour e il conseguente burnout, ci separammo.

Da fine agosto del 2017 ho fondato il mio personale tributo i Queen Forever con gli amici e musicisti Rosario Vitiello alla batteria, Francesco Vilone alla chitarra, Francesco Pop Simone al basso e Riccardo Vilone alle tastiere).

In totale, tra i vari progetti descritti durante gli anni, ho avuto la fortuna e l’abilità di fare più di 1000 concerti tributo ai Queen dal 2007 circa ad oggi.

Progetti futuri?

Continuare l’omaggio alla band di Brian May, Roger Taylor, John Deacon e Freddie Mercury finché avremo stimoli e forza.

Portare avanti un mio nuovo progetto rock, i White Rabbit con Andrea Palazzo alla chitarra, Marcella Brigida al basso e Rosario Vitiello alla batteria.

Interpretare ed omaggiare un’icona del rock come Freddie Mercury quanto ha influito il tuo approccio musicale ed interpretativo?

Tantissimo ovviamente.

Freddie rimarrà l’idolo numero 1 nel mio cuore e nell’anima, una fonte di ispirazione inesauribile, una leggenda emozionante ed eterna.

Lui ed altri artisti che amo sono un patrimonio inestimabile per ogni essere umano.

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