“Terre Feconde”, il Salento di Antonio Tommasi tra poesia e fotografia

Un viaggio nella memoria della Grecìa Salentina, tra antichi mestieri, tradizioni popolari e testimonianze storiche, con uno sguardo speciale sull’incontro con Pier Paolo Pasolini.
Raccontare una terra attraverso le sue immagini, le sue parole e le sue tradizioni. È questo il cuore di Terre Feconde, il volume dedicato ad Antonio Tommasi (1946-2011), fotografo, poeta e pirografo di Calimera, in uscita il 23 ottobre per Les Flâneurs Edizioni.
La raccolta intreccia fotografie e poesie in “griko”, lingua di origine greca ancora viva nella Grecìa Salentina, restituendo la memoria di un territorio attraverso i volti degli anziani, gli antichi mestieri, le feste popolari, le campagne e le trasformazioni della società.

Tra le testimonianze più significative spiccano gli scatti dedicati alla visita di Pier Paolo Pasolini a Calimera, il 21 ottobre 1975, appena undici giorni prima della sua morte, e quelli legati all’esperienza dell’Odin Teatret, approdato a Carpignano Salentino nel 1974.
L’opera si arricchisce anche di contenuti musicali accessibili tramite QR Code, con brani editi e inediti che danno voce alle poesie del volume.
Riconosciuto nel 2019 come Bene di interesse storico, l’archivio di Tommasi rappresenta una preziosa testimonianza dell’identità culturale salentina. Con Terre Feconde, la sua eredità artistica continua a raccontare una terra in cui memoria, lingua e tradizioni diventano patrimonio da custodire e tramandare.
Terre Feconde – Antonio Tommasi, Les Flâneurs Edizioni, collana Icone. 138 pagine, € 19.