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Al Teatro Trastevere Arrivederci Roma è già sold out

Elena Opromolla

Elena Opromolla

Ex docente di Lingua e letteratura italiana i miei interessi sono molteplici e spaziano dall'attualità, alle recensioni, dalla politica agli eventi culturali. Ho conseguito diversi premi letterari e ho partecipato a festival del libro nazionali e internazionali.

In questi giorni si respira un gran fermento dietro le quinte del Teatro Trastevere a Roma (via Jacopa de’ Settesoli, 3), dove l’11 novembre 2026 alle ore 20.30 andrà in scena Arrivederci Roma, scritto e diretto da Cristina Bevilacqua.

Fervono le prove e il tempo sembra scorrere velocissimo verso la serata della Prima, già sold out. Il teatro è senza dubbio il luogo per eccellenza in cui trovano spazio le energie creative e dove il pubblico può ampliare i propri orizzonti.

Il testo, in cui Cristina Bevilacqua recita anche al fianco della coprotagonista Zuena Mattiussi, lancia un messaggio universale, capace di illuminare i momenti in cui la vita si diverte a metterci alla prova. Nina e Nanda, tra fili di panni “spasi”, si affrontano a suon di battute e, tra confidenze e verità, comprendono che alcune tempeste sono inevitabili e che, comunque vadano le cose, nessuno si salva da solo. La condivisione nel superare le difficoltà è la condizione umana a cui tutti dovremmo tendere. La comicità che pervade il racconto rivela la capacità dell’essere umano di affrontare le sfide dell’esistenza, conferendo al contenuto spessore e leggerezza.

Il tema della tempesta, intesa in senso metaforico, richiama un noto aforisma di autore incerto: «La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a danzare sotto la pioggia». Un invito potente a vivere in maniera consapevole la vita, accettandone le sfide. Del resto, anche nel film del 1952 Singin’ in the Rain (in italiano Cantando sotto la pioggia), il grande Gene Kelly ci invita, con la leggerezza della sua danza, ad affrontare l’esistenza con brio e una giusta dose di filosofia.

Ad affiancare in scena le protagoniste ci saranno Anthony Rosa e Barbara Ianni, che canterà una canzone inedita scritta dalla regista Cristina Bevilacqua.

Le voci di Simone Montanari, Roberto Empiri, Manuela Boccanera e Francesco Perri interverranno nel flusso del racconto.

La scenografia e i costumi di Tonycreation valorizzeranno la performance, mentre i suoni e le luci saranno dosate da Danilo Zuliani.

L’elaborazione grafica è affidata a Cristina Bevilacqua e a Francesco Nannarelli che si occuperà anche delle foto di scena.

Ai videomakers Petru Mihai e Luigi Conti la cura del racconto oltre il sipario.

Cristina Bevilacqua, docente, attrice teatrale e cinematografica, vive e lavora a Roma, dove ha costruito la sua carriera artistica cimentandosi in vari ruoli legati alla recitazione e approfondendoli attraverso esperienze lavorative e professionali. La passione per il suo lavoro l’ha portata a esplorare i diversi ambiti dello spettacolo come regista, sceneggiatrice, doppiatrice, intervistatrice e youtuber.

Zuena Mattiussi, attrice e caratterista, nata a Roma, ha fatto della recitazione la sua ragione di vita, dividendosi tra il lavoro e la cura dell’amatissima famiglia, che la sostiene da sempre. Ha preso parte alle serie TV La Storia (2024) e Rocco Schiavone 7 (2026). Al cinema la ritroviamo, con i suoi occhi cerulei, in Se ami qualcuno dillo, con Marco Bonini, in Anna, con Monica Guerritore, e in Elena del ghetto, con Stefano Casertano. Nel 2026 debutta a teatro con Vita su tela, La bambola e Arrivederci Roma.

Il Teatro Trastevere, recuperato nel 2009 alla sua funzione originaria da un piccolo gruppo di amici e artisti attivi nel teatro romano, ha ospitato già nel 1982 la messinscena di Casa di bambola di Ibsen.

La sala che un tempo era destinata al cinema è storica. I promotori del suo recupero l’hanno dedicata al teatro in tutte le sue declinazioni.