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C’era Una Volta al Cinema: Splatter e Spider-Man

Matteo Sorrentino

Matteo Sorrentino

Sono una foglia trasportata dal vento. Sono un autore di romanzi, racconti e poesie, ho iniziato da piccolo. Scrivo di cinema e ne parlo continuamente.

Ciao a tutti, benvenuti al secondo appuntamento con C’era Una Volta al Cinema. Sapete già di cosa si tratta, giusto? Lo ripetiamo per chi ancora non conoscesse la rubrica. Ogni giorno scoviamo curiosità sempre più divertenti e interessanti provenienti da film, serie e tutto ciò che riguardi il mondo degli audiovisivi. Non importa quale sia il genere o il medium, se è una storia che vale la pena essere raccontata noi lo faremo! Sconosciuti o cult, cortometraggi o colossal, pellicola o digitale, non faremo distinzioni. Dalle grandi masse alle nicchie, qua c’è tutto per tutti. Oggi attraverseremo un enorme rabbit hole che ci porterà dagli esordi di Eli Roth a Spider-Man! In che modo? Non perdiamo altro tempo e scopriamolo insieme.

Eli Roth, lo splatter e l’amore

L’amore per il cinema nacque molto presto in Eli Roth, quando per la prima volta, a otto anni, vide Alien di Ridley Scott. Il sogno, per lui, divenne sempre più vicino quando, a tredici anni, scoprì la storia di Sam Raimi e di come aveva realizzato La Casa. Proprio così, a quanto pare deve essersi imbattuto nell’articolo in cui vi abbiamo raccontato questa storia. Fatto sta che da questa lezione si fece sempre più determinato e, dopo aver girato numerosi cortometraggi e vissuto mille peripezie, riuscì a realizzare il suo primo film: Cabin Fever. Lo avete visto? No? Rimediate! Sapete chi lo vide? Prima beccatevi questa foto e spaventatevi un po’ come solo C’era Una Volta al Cinema sa fare.

C’era Una Volta al Cinema

Mio cugino lo vide e adesso lui ed Eli Roth sono grandi amici. Scherziamo! Fu Quentin Tarantino ad amare quella pellicola. Sapete quanto gli piacque? Talmente tanto da decidere di produrre un horror tutto originale solo per lui. Se siete amanti del genere sapete già di che film stiamo parlando, ma, in caso contrario, C’era Una Volta al Cinema ha la risposta per voi! Si tratta di Hostel, uno degli splatter che ha fatto la storia.

Problemi con la Slovacchia e l’arrivo del Maestro

Hostel è stato un successo globale, tranne che in Slovacchia e in Repubblica Ceca, dove il film è ambientato. I funzionari di governo rimasero terribilmente delusi dalla rappresentazione del proprio Paese e temevano che l’uscita della pellicola avrebbe potuto dare una brutta immagine agli eventuali turisti. L’ufficio del turismo slovacco invitò personalmente Eli Roth a trascorrere lì le proprie vacanze, per combattere il pregiudizio degli americani. Fortunatamente tutto si risolse in breve, quando il regista spiegò che lui, proprio come qualsiasi altro americano, non avesse minimamente idea di dove si trovasse la Slovacchia, ma evidenziava l’ignoranza geografica del suo popolo.

C’era Una Volta al Cinema

Deodato e Roth sul set di Hostel II

Ecco, dopo questo, aggiunse che anche Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre), è ambientato in Texas, ma il successo del film non ha mai danneggiato il turismo. Intanto, Roth e Tarantino, si misero subito a lavorare al sequel. Hostel è, a suo modo, un tributo ai Cannibal Movie, tipicamente italiani. Il più grande esponente del genere fu Ruggero Deodato, Monsieur Cannibal, maestro indiscusso che con Cannibal Holocaust riuscì a prendere in colpo solo successo internazionale e quattro mesi di carcere. Fu proprio per questo motivo che, durante le riprese di Hostel II, invitarono Deodato per interpretare un cannibile italiano. Ma non abbiamo finito qui con il Maestro, tenetelo a mente, perché ci torneremo dopo.

Un trailer finto per un film vero

Hostel II esce nel 2007 ed è un altro successo. Passano gli anni e ormai Eli Roth è un regista horror ben affermato. Così, diventa l’idolo di un altro aspirante regista e il cerchio continua. Stavolta è il turno di Jon Watts, che, nel 2010, decide di pubblicare su YouTube un finto trailer per un film che gli piacerebbe realizzare. Potete vederlo qua. La cosa nasce per gioco, tant’è che il ragazzo spiaccica in giro un paio di loghi di case di produzione e la scritta “Dal maestro dell’horror Eli Roth”. La cosa sarebbe finita lì se non fosse che il regista vide il video online.

C’era Una Volta al Cinema

Non vi sembra un volto familiare?

Eli Roth ama l’audacia del ragazzo, gli piace l’idea del trailer e decide di produrre veramente quel film! Così nasce Clown, un horror indipendente prodotto da Roth e diretto da Jon Watts, che entra a sua volta nel mondo dei registi. In più, è il produttore quello nella foto qua sopra, già, ancora lui. Qua si conclude, per ora, la nostra storia principale, ma abbiamo le ultime curiosità per voi. Sapete, dopo l’esordio, che fine ha fatto Watts? Ha diretto la trilogia di Spider-Man per il Marvel Cinematic Universe, esatto, proprio quella composta da Homecoming, Far from Home No Way Home. Sapete a chi venne fatta una proposta simile molti anni prima? Proprio a Ruggero Deodato, che venne contattato dalla Cannon Film nel 1988 per dirigere la propria versione di Spider-Man, tuttavia, quando il regista arrivò in America, la casa di produzione era già fallita e i diritti andarono a Sony che affidò la regia a Sam Raimi.

Questo appuntamento con C’era Una Volta al Cinema finisce qui. Speriamo che i nostri aneddoti vi siano piaciuti e vi invitiamo a scriverci quali sono i film su cui vorreste scoprire nuove curiosità! Intanto vi ricordiamo di seguirci sempre qui su Plus Magazine per non perdervi nessuna novità.