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Distretti termali e turismo della salute: la nuova ricetta per il rilancio dei territori italiani

Stefania Santorelli

Stefania Santorelli

Autore di +Plus! Magazine

Federalberghi Terme presenta a Rimini il modello per superare la stagionalità. Il presidente Boaretto: «Il territorio cessa di essere un semplice sfondo e diventa parte attiva del benessere»

Il turismo della salute esce dalla logica dei singoli stabilimenti per trasformarsi in una vera e propria politica di sviluppo economico e territoriale. Questa mattina, negli spazi della Fiera di Rimini all’interno del palinsesto InOut – The Hospitality Community, Federalberghi Terme ha riunito istituzioni, sindaci e mondo accademico per disegnare il futuro del comparto attraverso una nuova visione strategica: l’istituzione dei Distretti Termali.

L’Italia dispone già di un patrimonio unico al mondo, fatto di sorgenti, paesaggi, città d’arte ed eccellenze enogastronomiche legate alla Dieta Mediterranea. La sfida attuale non consiste nell’inventare nuove attrazioni, ma nel collegare in modo organizzato ciò che è già presente. I dati confermano la centralità economica della filiera, caratterizzata da decine di milioni di presenze e da un forte flusso di visitatori internazionali ad alta capacità di spesa. Un impatto che si distribuisce su intere comunità, coinvolgendo ricettività, ristorazione, commercio e trasporti. Per questo motivo, la cura dei centri storici, la sicurezza e la mobilità sostenibile diventano variabili decisive sia per l’attrattività turistica, sia per la qualità della vita dei residenti.

In questo scenario, i sindaci svolgono un ruolo di primo piano. Come ha spiegato la consigliera di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, lo strumento operativo per dare concretezza a questa visione è proprio il Distretto Termale, un modello che permette a Comuni e privati di superare la frammentazione. La linea d’indirizzo nazionale poggia sulla Dichiarazione di Napoli, redatta con il supporto scientifico della Cattedra UNESCO per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile della Federico II, rappresentata al tavolo dalla professoressa Annamaria Colao. La tabella di marcia proposta alle amministrazioni locali è serrata: avviare da subito un tavolo di lavoro integrato, mappare risorse e criticità entro due mesi e definire un progetto pilota operativo nei primi novanta giorni.

Al dibattito, aperto dal presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto, hanno partecipato personalità del mondo parlamentare e regionale, tra cui l’onorevole Gianluca Caramanna Responsabile Turismo di Fratelli d’Italia, Gian Antonio Girelli Commissione Attività Produttive, l’onorevole Isabella De Monte,Gruppo Interparlamentare Amici del Termalismo e Lucas Pavanetto, assessore al Turismo della Regione del Veneto.

Il confronto ha visto anche la presenza attiva dei sindaci e amministratori dei principali centri del termalismo italiano,come Salsomaggiore Terme, Pescantina, Chianciano Terme, Montecatini Terme e Casciana Terme Lari, tutti concordi sulla necessità di una programmazione pubblica unificata. Le conclusioni dei lavori, seguiti anche in diretta streaming su YouTube, sono state affidate al senatore Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato della Repubblica.

di Stefania Santorelli