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Omaggio a Pablo Neruda Tenuta Ippocrate Montefredane (AV)

Elena Opromolla

Elena Opromolla

Ex docente di Lingua e letteratura italiana i miei interessi sono molteplici e spaziano dall'attualità, alle recensioni, dalla politica agli eventi culturali. Ho conseguito diversi premi letterari e ho partecipato a festival del libro nazionali e internazionali.

Ippocrate, medico e filosofo, nato nell’isola di Cos in Grecia (460 a.C -.370 a.C.) faro della medicina occidentale, considerava il cibo non solo come nutrimento, ma come elemento basilare per la salute e la prevenzione. Egli, distinguendo la malattia dalla religione e dalla superstizione, ribadiva che l’alimentazione e igiene fossero alla base del benessere personale.

 

La Tenuta Ippocrate, che si erge in quel di Montefredane in provincia di Avellino, sembra aver fatto proprio  il pensiero del noto medico ellenico, offrendo ai visitatori un’esperienza integrata di ospitalità, cucina biologica e cultura in uno scenario naturale che annulla le tensioni della vita moderna e favorisce equilibrio e serenità.

La struttura si configura come un agriturismo e centro benessere in un’area ricca di noccioleti, castagneti e vigneti, ubicata in Via Magliano 62/D, dove è possibile soggiornare in camere climatizzate e godere di una ristorazione che fonde tradizione, genuinità e salute con prodotti agricoli tipici coltivati in loco.

 

Collocata a dieci chilometri di distanza dal centro del capoluogo, nei pressi del varco autostradale Avellino est, la Tenuta Ippocrate si propone anche come luogo ricettivo per eventi, matrimoni e attività culturali, aperta all’innovazione e alla tutela della tradizione.

Infatti  proprio presso la Tenuta Ippocrate Rosa Bianco, docente, giornalista e critica letteraria, ha ideato, progettato e realizzato La Biblioteca della cucina e della salute, che si pone l’obiettivo di diffondere sempre di più il culto del cibus sanus in corpore sano.

Pablo Neruda

Lo  Biblioteca della cucina e della salute ha quindi dato vita alla Rassegna: Letture, natura e sapori in festa, programmando per il 29 maggio prossimo alle ore 18,30 un evento speciale e innovativo, che fonde letteratura, arte, storia, ambiente e alimentazione:  Omaggio a Pablo Neruda, poeta cileno,(nato a Parral il 12 luglio 1904 e morto a Santiago del Cile il 23 settembre 1973) premio Nobel per la Letteratura nel 1971 ed autore di poesie ispirate all’amore, alla natura, alla politica e alla quotidianità.

La scelta del poeta cileno è stata dettata dall’evidente legame tra lui e i temi universali trattati nelle sue opere, come la lotta per la libertà, la speranza e  l’attaccamento alla propria terra da parte dei popoli del Sud.

La Professoressa Agostina Palumbo, biologa, poetessa e scrittrice, esperta di scienza degli alimenti, ne illustrerà le proprietà e condurrà i partecipanti in un viaggio nel tempo attraverso antiche ricette, patrimonio della Terra di Mezzo.

Sarà presente Ciro Iengo, figura emblematica e sapiente, con cui sarà possibile,  attraverso i cibi, ripercorrere il cammino della Storia e, ascoltando interessanti racconti, arginare così il potere sgretolante del tempo.

 

Le poesie e i testi di Neruda prenderanno vita attraverso le voci calibrate e calde di Franco Iannaccone, Ottaviano De Biase, Rino Cillo e Mena Matarazzo.

Il violoncello del maestro Valentino Milo con la consulenza musicale di Nadia Testa, Presidente dell’Associazione Musicale Igor Stravinsky di Manocalzati (AV), ammalierà i presenti e li condurrà in una dimensione alta di leggerezza e serenità.

Esporrà le sue opere Dentice Pantaleone.

In un buffet tematico della Cucina del benessere, curato dallo chef Aldo Basile, confluiranno infine le emozioni della serata.

Dalle Odi elementari del poeta sudamericano versi che uniscono amore, terra e cibo:

Ode al pomodoro

Il pomodoro,

astro della terra,

stella ripetuta

e feconda,

ci mostra

le sue circonvoluzioni,

le sue pieghe,

la pienezza

e l’abbondanza

senza ossa,

senza corazza,

senza squame né spine…

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