Quattro Altari 2025: fotografia e tradizione artigiana aprono la festa

Torre del Greco si prepara ad accogliere l’edizione 2025 della storica festa dei Quattro Altari, che animerà la città dal 27 al 29 giugno. L’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella e la direttrice artistica Patrizia Porzio hanno scelto di celebrare l’identità culturale locale attraverso l’arte orafa che ha reso celebre il territorio.
La manifestazione inizierà venerdì 27 giugno alle 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’arte della tradizione” presso palazzo Vallelonga, sede della Banca di Credito Popolare. L’esposizione presenta venti scatti del fotografo Carlo Falanga, realizzata con il sostegno di Assocoral, che documentano la maestria degli artigiani nella lavorazione del corallo e del cammeo.
Le immagini, caratterizzate da atmosfere scure illuminate sapientemente, pongono l’accento sulle mani degli artigiani – strumento fondamentale che trasforma la materia prima in opere d’arte. Un percorso visivo che esalta il legame profondo tra l’artigiano e la sua creazione.
Il vernissage sarà accompagnato da un ricco programma di iniziative. La banda cittadina “I Corallini” guiderà il pubblico da palazzo Vallelonga fino a piazza Santa Croce con le sue melodie. Gli studenti dell’istituto Degni offriranno dimostrazioni dal vivo delle tecniche di lavorazione dell’oro rosso, mentre le note di Pepito Sax creeranno l’atmosfera musicale.
Quattordici giovani dello stesso istituto sfileranno indossando creazioni in corallo e cammeo, mentre gli allievi dell’indirizzo alberghiero del Pantaleo proporranno una performance dedicata. La serata si concluderà con la proiezione del video “Gli artisti che hanno reso grande la festa dei quattro altari”, realizzato dal liceo Nobel.
La scelta di affidare l’apertura della festa a una mostra fotografica dedicata all’artigianato locale sottolinea la volontà di preservare e tramandare un patrimonio immateriale che rischia di perdersi. Il coinvolgimento delle scuole professionali del territorio rappresenta un ponte generazionale importante: i giovani allievi non sono solo spettatori, ma protagonisti attivi nella valorizzazione di tecniche secolari che hanno contribuito a definire l’identità economica e culturale della città vesuviana.
Un avvio che promette di unire memoria storica e contemporaneità, valorizzando le eccellenze artigianali che rendono unico il patrimonio culturale torrese.
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