Sanremo 2026: l’eleganza della sottrazione
La 76° edizione del festival di Sanremo
Il miglior look? il talento
Ad inaugurare la serata della 76° edizione del Festival di Sanremo, il padrone di casa Carlo Conti in abito firmato Stefano Ricci: una scelta di stile che lascia spazio alla sua esperienza indiscussa sul palco dell’Ariston. Il conduttore, è stato accompagnato da un’elegantissima Laura Pausini che in Armani ci mostra che la vera stoffa, quando si possiede, può essere solo valorizzata da quella dell’abito, mai sostituita.
L’eleganza ha voce
Protagonista indiscusso è il nero, solo raramente spezzato da una discreta esuberanza, mai inopportuna persino in artisti che ne hanno fatto il proprio marchio di fabbrica. Ne è un esempio J-Ax, che si affida a Gas per rendere la sua idea “country coded” di Italianità, servendosi di dettagli come la cravatta texana, sicuramente coerenti con il suo stile, ma rispettosi della compostezza dell’Ariston.
Arisa invece, tra i pochi artisti a non scegliere il nero, veste Des Phemmes. Il suo abito bianco, tempestato di diamanti a goccia, mostra un’eleganza impeccabile, in armonia con ogni elemento del look: è tanto aderente alla silhouette quanto ai canoni che nel 2009, al suo debutto a Sanremo, rifiutava.
E se un certo livello di solennità era previsto nei veterani del festival, va certamente menzionata l’altrettanto rispettosa performance stilistica oltre che canora dei più giovani: Saif in CGDS, Nayt con Jurgen Canaku e Tredici Pietro, non mostrano il proprio talento, lo dimostrano, facendo vibrare le strofe più che la stravaganza dei look.
Stile che ascolta
Il colore nero fa un passo indietro per lasciare spazio alle canzoni. Nel momento storico in cui la musica ha bisogno di levarsi dall’ombra dell’eccentricità dello stile, un ritorno alla neutralità non è simbolo di banalità: è consapevolezza. Gli artisti si spogliano di ogni forma di esagerazione estetica, coscienti che nessun abito calza meglio del talento e delle emozioni portati sul palcoscenico.
Articolo a cura di Chiara Rita Tamburrino.
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