Addio a Giovanni Spiniello, l’Irpinia perde uno dei suoi grandi protagonisti dell’arte
Il pittore e scultore di Grottolella si è spento a 82 anni all’ospedale Moscati di Avellino. Dalla Biennale di Venezia alla sua terra, ha raccontato attraverso le opere la memoria, le tradizioni e l’identità irpina.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma il patrimonio artistico e umano costruito nel corso di una vita rimane. Nelle sculture, nei colori, nelle sperimentazioni e nel legame mai interrotto con la sua terra, Giovanni Spiniello continuerà a raccontare l’Irpinia e la sua storia.

L’Irpinia piange la scomparsa di Giovanni Spiniello, artista poliedrico, pittore, scultore e incisore, morto il 2 novembre 2026, all’età di 82 anni, presso l’ospedale Moscati di Avellino, a seguito di una complicanza polmonare. Con lui se ne va una figura di riferimento per la cultura e l’arte del territorio, capace di trasformare le proprie radici in un linguaggio espressivo originale e riconoscibile.
Nato a Grottolella il 5 marzo 1944, Spiniello ha dedicato la vita alla ricerca artistica e all’insegnamento, dividendo il proprio tempo tra l’Istituto d’Arte di Avellino e il laboratorio di piazza Duomo, nel cuore del capoluogo. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha sviluppato fin dagli anni Sessanta un percorso di sperimentazione personale, dando vita alla tecnica della fossilizzazione oggettuale.
Il suo talento trovò presto riconoscimento anche a livello nazionale: nel 1968, appena ventiquattrenne, partecipò alla Biennale di Venezia, mentre nel 1975 prese parte alla Quadriennale di Roma. Pittura, scultura, incisione, illustrazione e ceramica sono stati gli strumenti attraverso i quali ha raccontato il rapporto tra uomo e natura, le tradizioni contadine, la memoria collettiva e le trasformazioni sociali dell’Irpinia.
Particolare attenzione ha dedicato anche alla divulgazione culturale e alle nuove generazioni, portando l’arte nelle piazze, nelle scuole e tra i bambini attraverso iniziative come le Feste del colore e numerosi happening. Il suo impegno si è esteso alla difesa dell’ambiente e alla valorizzazione delle identità locali.
A Grottolella resta una delle testimonianze più significative della sua eredità: il museo all’aperto di scultura, con opere monumentali realizzate nel corso di decenni, affiancato dal laboratorio artistico nel quale ha lavorato per gran parte della sua vita.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalle istituzioni e dal mondo della cultura. Il sindaco di Grottolella, Antonio Spiniello, ha ricordato il maestro come un figlio illustre della comunità, capace di portare il nome del paese ben oltre i confini regionali. L’assessore alla Cultura Marianna Morante ha sottolineato la necessità di custodirne e valorizzarne l’eredità artistica, affinché le sue opere continuino a parlare alle nuove generazioni.
Anche Avellino si stringe attorno alla memoria dell’artista. Il sindaco Nello Pizza ha ricordato il suo legame profondo con la città e il contributo offerto alla sua vita culturale. L’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha evidenziato il valore umano e artistico di un maestro che, attraverso la propria sensibilità e creatività, ha coinvolto intere generazioni.
Commosso anche il ricordo dell’ex sindaca e consigliera di minoranza Laura Nargi, che ha condiviso con Spiniello mostre, conversazioni e momenti di amicizia. Tra i ricordi più personali, il dipinto che l’artista le dedicò e la grande opera esposta sulla Dogana, intitolata “Nuvola di fumo”. Nargi ha ricordato soprattutto il suo impegno nel richiamare l’attenzione sulle ferite dell’ambiente e sulla responsabilità collettiva verso la natura.
Un tributo è arrivato anche da Sara Spiniello, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino, che ha rilanciato l’idea di dedicare al maestro un luogo o un’iniziativa permanente, affinché il suo nome e il suo insegnamento possano continuare a vivere nella comunità.
Cordoglio è stato espresso inoltre dal sindaco di Montemiletto, Massimiliano Minichiello, e dall’intera amministrazione comunale, che hanno ricordato Spiniello come una delle personalità più rappresentative della cultura irpina.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma il patrimonio artistico e umano costruito nel corso di una vita rimane. Nelle sculture, nei colori, nelle sperimentazioni e nel legame mai interrotto con la sua terra, Giovanni Spiniello continuerà a raccontare l’Irpinia e la sua storia.