CR7 e O’Ney all’ultimo inchino
Messi e l’Argentina scrivono un’altra pagina di storia

Iniziano ufficialmente i quarti di finale del Mondiale 2026, il banchetto è pronto. La Francia affronterà il Marocco, la Spagna chiamata a confermare il suo primato europeo contro la golden era del Belgio, Inghilterra e Norvegia si affrontano per la corona e l’Argentina difenderà con i denti il titolo di campione del mondo contro la Svizzera.
Tanti i calciatori già eliminati dal mondiale al loro ultimo ballo; tra questi Neur, Ochoa, Nagatomo, Mahrez ma al tavolo mancheranno due dei più grandi protagonisti dell’ultimo decennio calcistico, Cristiano Ronaldo e Neymar.
In un mondiale dove le stelle di Mbappe, Haaland e Kane brillano radiose, squadre come Belgio, Spagna, Marocco e Svizzera dimostrano tutta la loro solidità e compattezza nella grande competizione mondiale, l’unica certezza indissolubile è quella del numero 10 argentino, che continua a frantumare ogni record possibile.
Dopo la clamorosa rimonta da 0-2 a 3-2 contro l’Egitto, Messi è diventato il miglior assistman (9) nella storia della competizione oltre che miglior marcatore (21), diventando l’unico a segnare in tutte le fasi di un mondiale e per 9 partite di fila.
Ma il sogno sportivo di una finale tra i due calciatori più iconici degli ultimi anni, la rivalità intramontabile tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi rimarrà solo una genuina fantasia.
Lacrime di delusione per il miglior marcatore della storia di questo sport, dopo l’eliminazione in extremis contro la Spagna. L’unico uomo capace di segnare almeno un gol in sei mondiali differenti, però non dà nessun segnale ancora di addio alla Nazionale, d’altronde da uno come CR7 ci si può aspettare di tutto, e chissà se l’Europeo del 2028 non possa essere l’ultimo grande Valzer.
Lo stesso destino è toccato a Neymar. La sua convocazione è stata messa più volte in discussione, ma difficile da tener fuori O’Ney anche nella sua forma meno brillante.
Bruno Guimares si fa parare il rigore che forse avrebbe indirizzato la partita in tutt’altro modo, ma a deciderla è un vichingo con il 9 sulla schiena che con una doppietta, manda i brasiliani a casa. Per Neymar l’amara gioia del rigore realizzato all’ultimo minuto, saltando la nazionale brasiliana nello stesso stadio dove aveva esordito e segnato il suo primo gol, il MetLife Stadium.
Termina così l’avventura alla Selecao del principe del calcio brasiliano mai diventato re, ma verrà per sempre ricordato come miglor marcatore dei verdeoro, lasciando alla sua gente e a tutti gli amanti del calcio l’amarezza di non poter più rivedere l’estro per eccellenza.
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