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DAP e Ordine dei Giornalisti siglano l’intesa: venerdì la presentazione con il Ministro Nordio

Stefania Santorelli

Stefania Santorelli

Autore di +Plus! Magazine

Nasce il nuovo protocollo per sostenere le testate nate nei penitenziari italiani. Carlo Bartoli e Stefano Carmine De Michele aprono una nuova stagione per la funzione rieducativa della pena..

Un ponte fatto di inchiostro, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche per unire gli istituti di penitenziari . Venerdì 3 luglio, alle ore 11:30, la sede nazionale dell’Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a Roma, ospiterà la conferenza stampa di presentazione del nuovo Protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e lo stesso Ordine. All’incontro, che segna un punto di svolta per l’informazione sociale, parteciperà con atteso intervento anche il Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

In Italia lo scenario del giornalismo carcerario vanta radici profonde e numeri importanti: sono infatti oltre trenta le testate regolarmente registrate che si avvalgono di vere e proprie redazioni interne agli istituti penitenziari. Si tratta di laboratori culturali dove giornalisti professionisti lavorano fianco a fianco con i detenuti. L’obiettivo di questi progetti non è solo quello di insegnare un mestiere, ma di stimolare la capacità di analisi critica della realtà e favorire lo sviluppo di una comunicazione corretta, guidata dai doveri deontologici che l’Ordine persegue . Alcune di queste esperienze, come la storica rivista “Ristretti Orizzonti“nata nel carcere di Padova, o il periodico “Nonsolochiacchiere“, portano avanti da anni un lavoro fondamentale per il percorso di reinserimento sociale per coloro che stanno scontando una pena, offrendo una declinazione concreta al principio dell’articolo 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena.

Il nuovo protocollo d’intesa nasce proprio con l’intento di proteggere questo sistema editoriale, sostenendo le testate esistenti e semplificando la nascita di nuovi canali di informazione su tutto il territorio. All’incontro interverranno i vertici delle due istituzioni firmatarie: il Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, e il presidente del CNOG, Carlo Bartoli. Insieme a loro saranno presenti anche alcuni dei direttori e operatori che lavorano quotidianamente nei penitenziari.

Sarà un’occasione fondamentale per valorizzare chi lavora sulla cultura del rispetto e del senso critico, permettendo ai pensieri di chi sconta una condanna di superare il confine della reclusione e raggiungere i lettori esterni.