Salute

Estate con pungiglione: chi temere di più tra vespe, calabroni e api

Giuseppe Manfra

Giuseppe Manfra

Autore di +Plus! Magazine

Le punture sono più frequenti in piena estate, ma non tutti gli insetti rappresentano lo stesso rischio: ecco come riconoscerli, difendersi e intervenire in caso di emergenza.

È estate. Tavolate all’aperto, picnic in campagna, bambini che giocano in giardino. E poi, all’improvviso, quel ronzio inconfondibile che mette tutti in allerta: vespa, calabrone o ape? Non è solo una questione di fastidio: sapere distinguere questi insetti e capire quali rischi comportano le loro punture può fare la differenza.
Un’analisi condotta in Francia, che ha preso in esame quasi dieci anni di dati, ci offre un quadro interessante anche per noi italiani. Nei mesi di luglio e agosto, periodo in cui questi insetti sono più attivi, le punture sono più frequenti.
Le vespe, rapide e aggressive, risultano le campionesse di “attacchi”: responsabili di circa un terzo dei casi. Le seguono i calabroni, più imponenti e temuti, e infine le api, meno numerose nelle statistiche ma pur sempre presenti.
Eppure, non è chi punge più spesso a rappresentare il pericolo maggiore. Il primato della pericolosità spetta proprio ai calabroni, responsabili della maggior parte degli incidenti gravi. Il loro pungiglione, lungo e robusto, può penetrare anche materiali protettivi come guanti in pelle o stivali di gomma, e a differenza delle api – che perdono il pungiglione dopo un solo colpo – calabroni e vespe possono pungere più volte di seguito.
Per fortuna, solo una piccola percentuale di punture provoca reazioni gravi. Ma quando succede, si tratta di emergenze che richiedono intervento immediato: gonfiore alla gola, difficoltà a respirare, calo improvviso della pressione, dolore toracico.
Segnali che, se trascurati, possono essere fatali, soprattutto per chi è allergico o per le persone sopra i sessant’anni. In questi casi, bisogna chiamare subito il 112 e, se si possiede un auto-iniettore di adrenalina, usarlo senza esitazione.
Se la reazione è lieve, può bastare del ghiaccio e un antistaminico, ma è sempre prudente consultare un medico, soprattutto in caso di punture multiple o se il dolore e il gonfiore peggiorano nelle ore successive.
E se un nido di vespe o calabroni compare vicino a casa? La regola d’oro è semplice: non improvvisarsi disinfestatori. Avvicinarsi o tentare di distruggere il nido può scatenare un attacco di gruppo. Meglio tenere una distanza di sicurezza e contattare il Comune o professionisti qualificati per la rimozione.
In definitiva, la convivenza con api, vespe e calabroni fa parte dell’estate. Sapere come comportarsi, riconoscere i segnali di pericolo e agire con calma può trasformare un incontro indesiderato in un semplice episodio da raccontare… senza passare dal pronto soccorso.

Ricorda: la prudenza è sempre la migliore alleata. Con le giuste precauzioni, puoi goderti serenamente ogni momento all’aria aperta. Continua a leggere altri nostri approfondimenti su Plus Magazine.