Turismo e Cultura

LA BASILICA DI SAN PIETRO

Alessandra Avagliano

Alessandra Avagliano

Dopo aver conseguito la laurea Magistrale in Archeologia all’Università Federico II di Napoli si trasferisce a Roma dove, una volta ottenuto tesserino da Guida Turistica Nazionale, inizia a lavorare nella realizzazione di tour guidati, specializzandosi nelle visite con famiglie e bambini. Dal 2018 è presidente dell’Associazione Culturale Progetto Ligeyas.

La storia della Basilica attraverso i secoli

Si è ufficialmente concluso, con la chiusura da parte di Sua Santità Papa Leone XIV della Porta Santa della Basilica di San Pietro, il giorno della solennità dell’Epifania, l’anno giubilare 2025. 

Ma quest’anno, il 2026, sarà comunque un anno importantissimo per la Basilica di San Pietro poiché si celebreranno i 500 anni dalla sua consacrazione, avvenuta infatti il 18 novembre 1626 per mano di Papa Urbano VIII Barberini.

La consacrazione avvenne dopo ben 120 anni di lavori: era infatti il 18 aprile 1506 quando Papa Giulio II Della Rovere aveva posto la prima pietra per la costruzione di quella che sarebbe diventata la basilica più grande del mondo e quindi centro della cristianità del mondo intero. Cinquecento anni dopo la Chiesa si ritrova oggi per festeggiare questa importantissima ricorrenza. 

Ma facciamo un passo indietro nella storia, nei millenni…

Cosa c’era prima della attuale basilica?

Tutto sorge su di un colle che gli antichi chiamavano vaticanus. Le fonti antiche, uno fra tutti Varrone, autore latino del II sec. a. C., attribuiscono all’etimo un’origine “magica” poiché si riteneva che questo luogo fosse abitato da divinità (pagane ovviamente) dove si svolgevano dei riti divinatori i cosiddetti vaticini, da cui forse è originato dunque il nome del colle stesso.

La città di Roma, nei secoli, si era enormemente sviluppata e qui, sul colle Vaticano, si era deciso la costruzione di ville lussuose. Tra queste vi erano i cosiddetti Horti di Agrippina Maggiore: suo figlio Caligola iniziò la costruzione di un circo proprio in corrispondenza dell’attuale Basilica, poi portato a termine da Nerone.

L’imperatore Costantino nel IV secolo, poco dopo l’editto di Milano che sanciva la libertà di culto per tutti i Cristiani, decise di costruire una chiesa proprio dove era stato in precedenza costruito il circo di Caligola e Nerone poiché li, secondo la tradizione, nella necropoli li costruita dopo che il circo era stato abbandonato, era stato seppellito il Principe degli Apostoli San Pietro.

Dopo oltre mille anni la vecchia basilica costantiniana era troppo piccola e mal ridotta per essere considerata l’emblema della cristianità, così Papa Giulio II prese l’arditissima decisione di abbatterla e farla ricostruire dalle fondamenta. L’opera fu affidata all’architetto Francesco Bramante che fu seguito poi dalle menti più geniali del tempo che si alternarono nella costruzione del nuovo tempio: Raffaello, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo (che realizzò, fra le altre cose, il progetto della cupola), e infine Carlo Maderno, che progettò la facciata. Successivamente Bernini, aggiunse il suo meraviglioso e prospettico colonnato.

La consacrazione della basilica nel 1626 non fu soltanto la conclusione di un cantiere monumentale, ma l’affermazione di una visione: Roma come centro della fede e dell’arte. 

Il 14 febbraio alle ore 12:00 le guide dell’Associazione Culturale Progetto Ligeyas propongono una visita guidata, aperta anche ai bambini, per approfondire la conoscenza della storia e delle meraviglie della basilica di San Pietro.

E’ possibile reperire tutte le informazioni (costi/orari e modalità prenotazione) a questo link https://www.progettoligeyas.it/prodotto/la-millenaria-storia-della-basilica-di-san-pietro-con-i-bambini/

(foto dal web) Mattone in terracotta. Al centro è raffigurato, in rilievo, il triregno papale affiancato dalle chiavi di San Pietro. Lungo il margine superiore si legge l’iscrizione «R. F. S. P.» ovvero Reverenda Fabrica Sancti Petri, mentre in basso compare la dicitura «A. IVBILÆI MCM»  ovvero Anno Giubileo 1900.

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