“La Tempesta (Twist)”: Matteo Farge e Alex De Vito reinventano il twist in chiave cantautorale
Cosa succede quando un genere storicamente associato alla leggerezza e al divertimento incontra la profondità del cantautorato italiano? La risposta arriva con La Tempesta (Twist), il nuovo singolo nato dalla collaborazione tra Matteo Farge e Alex De Vito, un brano che prova a unire due mondi apparentemente lontani: l’energia trascinante del twist e una scrittura ricca di immagini, malinconia e riflessioni esistenziali.
Fin dalle prime battute, la canzone si muove su un doppio binario. Da una parte c’è il ritmo, immediato e coinvolgente, che richiama la tradizione del twist; dall’altra emerge un testo che racconta inquietudini contemporanee, ricordi e piccoli frammenti di quotidianità. Nei versi convivono supermercati, estati che sembravano eterne, Dylan Dog, il cielo di Capri e la semplice ma universale speranza di arrivare indenni al venerdì.
È proprio questo contrasto a rappresentare il cuore del progetto. «Il twist è un ballo vuoto e leggero», racconta Matteo Farge, «quindi ci abbiamo messo dentro il peso delle parole». Una dichiarazione che sintetizza perfettamente lo spirito del brano: utilizzare una forma musicale tradizionalmente spensierata per raccontare le fragilità, le paure e i pensieri che accompagnano la vita di tutti i giorni.
Con La Tempesta (Twist), Farge e De Vito costruiscono così una personale rilettura del genere, lontana dagli schemi più prevedibili e capace di trasformare il ballo in uno spazio di riflessione. Il risultato è una canzone che si lascia ascoltare con leggerezza ma che, allo stesso tempo, invita a soffermarsi sulle immagini e sui significati nascosti tra le sue parole.

Anche la produzione del singolo riflette un respiro internazionale. Scritto tra l’Abruzzo e Roma dai due cantautori, il brano è stato arrangiato in Spagna da Giovanni Liotta, registrato a Roma presso gli studi I Colossi della Musica e mixato a Los Angeles da Lukas Cuman, ingegnere del suono che ha lavorato anche con Vasco Rossi. Un percorso creativo che attraversa diversi Paesi e contribuisce a dare alla canzone una dimensione sonora ampia e contemporanea.
A completare il progetto c’è una copertina decisamente fuori dagli schemi. L’artwork è stato infatti realizzato da Enrico Di Carlo, un bambino di sei anni di Padova appassionato di Dylan Dog. Una scelta che non risponde a logiche di marketing, ma alla volontà di preservare uno sguardo autentico, spontaneo e non filtrato, in perfetta sintonia con lo spirito libero che anima l’intero brano.
Con La Tempesta (Twist), Matteo Farge e Alex De Vito dimostrano che anche un genere nato per far ballare può diventare il veicolo di emozioni, ricordi e domande sul presente. Un twist che fa muovere i piedi, ma che lascia qualcosa anche nella testa.