La terza serata di Sanremo 2026: emozioni pure
La terza serata del Festival di Sanremo ha regalato un’esplosione di emozioni, travolgendo il pubblico in platea e i tantissimi spettatori da casa.
L’apertura del Festival c’è stata con Nicolò Filippucci, tra le nuove proposte di Sanremo con il brano Laguna: la sua è stata una performance carica di sensibilità che ha coinvolto l’Ariston. A sfidarlo, la potente interpretazione di Angelica Bove che ha portato il brano Mattone.
La canzone di Filippucci, dall’atmosfera evocativa e dalla scrittura intima, ha raccontato emozioni tra nostalgia e desiderio. Al momento della proclamazione, Filippucci sopraffatto dall’emozione, ha dichiarato: “Sono contentissimo, non so cosa dire. Grazie davvero, grazie maestro, grazie orchestra, grazie a tutti, è un sogno, davvero”.

Parole spontanee che hanno fatto da cornice alla magica serata sanremese.
Premio alla Carriera a Giulio Rapetti, in arte Mogol, figura di rilievo per aver scritto brani storici della musica italiana. La sua è stata una carriera musicale di oltre sei decenni che include circa duemila canzoni scritte e oltre 523 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Mogol iniziò quasi per caso negli anni Sessanta, quando scrisse il suo primo testo mentre lavorava alla Ricordi, seguendo le orme del padre Mariano.
Raggiunse presto il successo vincendo il Festival di Sanremo nel 1961 con Al di là, e successivamente con Se piangi, se ridi (1965) e Se stiamo insieme (1991).
Un momento particolarmente emozionante nel corso della serata è stata la performance di Laura Pausini che ha interpretato Heal The World, un inno alla pace del re del pop, Michael Jackson. L’artista di solarolo è stata accompagnata dalle 59 voci bianche del Piccolo Coro dell’Antoniano, diretto da Margherita Gamberini. Tra i coristi presenti anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano.

Heal The World, un brano non casuale che invita a fermare i conflitti nel mondo per rendere il mondo come dice il brano, “un posto migliore per te e per me, e per l’intera razza umana”.
Ospiti di questo festival, Eros Ramazzotti e Alicia Keys, sulle note di l’Aurora. L’esibizione degli artisti è stata introdotta da un contributo audio-video con la voce di Pippo Baudo, rappresentando un doppio ritorno alle origini: per Alicia Keys, di origini siciliane e per la prima volta in italiano dal vivo, e per Eros Ramazzotti, che ha celebrato i 40 anni dalla vittoria a Sanremo 1986 con Adesso Tu, dopo il successo tra le Nuove Proposte nel 1984 con Terra promessa.

Sull’Ariston, tra gli ospiti della terza serata, ci sono stati anche Virginia Raffele e Fabio De Luigi, presentando il loro film al cinema dal 5 marzo “Un bel giorno”.
La Raffaele ha ricevuto un oggetto particolarmente speciale, custodito da Carlo Conti per 10 anni. A consegnarglielo è stato proprio il conduttore: un orecchio finto, un souvenir datato 2016, quando Virginia Raffaele sul palco dell’Ariston imitò Donatella Versace in una delle sue performance più celebri.
Prima volta sul palco del Festival, invece, per Fabio De Luigi.

I due, si sono finti ‘maestri’ polistrumentisti e si sono infiltrati nell’orchestra di Sanremo, prima il violino, poi il pianoforte, i cori, la chitarra, il kazoo… per finire con la direzione dell’orchestra stessa. Sicuramente hanno lasciato il segno.
Grande momento c’è stato con l’esibizione dei The Kolors in formissima, con uno Stash sempre più simile a Michael Jackson.

Ma il momento clou, molto atteso e soddisfatto, è stato l’arrivo sul palco di Fru dei The Jackal, veramente iconico soprattutto perché già successe nella scorsa edizione, quindi il fenomeno reiterato ha decisamente funzionato e i fan sono impazziti.
Molto emozionante è stato quando, durante la serata del Festival, si è parlato di bullismo e di violenza giovanile, con la testimonianza in diretta di Paolo Sarullo, il ragazzo rimasto tetraplegico dopo una violenta aggressione.

Paolo, in collegamento con la trasmissione, ha affermato di aver perdonato i suoi aggressori e ha ribadito di volere che la sua esperienza sia da monito e da insegnamento, sperando che non accada più a nessuno. Ha poi detto che il suo artista preferito è Olly, intonando anche qualche strofa di Balorda Nostalgia.
La terza serata ha confermato il potere della musica di unire, far riflettere e lasciare un segno nel cuore del pubblico.
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