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Leopardi il poeta della social catena

Elena Opromolla

Elena Opromolla

Ex docente di Lingua e letteratura italiana i miei interessi sono molteplici e spaziano dall'attualità, alle recensioni, dalla politica agli eventi culturali. Ho conseguito diversi premi letterari e ho partecipato a festival del libro nazionali e internazionali.

 

Le generazioni si susseguono nel tempo in un flusso regolare ed inespressivo, poi, come gemme preziose, vengono al mondo spiriti illuminati capaci di esprimere gli stadi di sviluppo intellettivo, morale e spirituale dell’intera umanità.

Come nel cielo le costellazioni trapuntano la volta che avvolge il nostro pianeta, così artisti, poeti, scrittori, filosofi e scienziati consentono all’umana progenie di avanzare nello scibile e nelle arti.

Leopardi si configura così come uno spirito magno che nella sua breve esistenza terrena (Recanati 1798- Napoli 1837) ha raggiunto livelli altissimi di consapevolezza non senza attraversare e subire il dolore.

La sua estrema sensibilità lo indusse a percepire l’ultra mondo delle cose e delle esperienze umane; a vedere oltre il tangibile l’ineluttabilità della sofferenza: condizione inevitabile ed intermedia tra il desiderio e la sua attuazione. La sua continua ricerca di senso e la riflessione sull’esistenza umana costituiscono la cifra della sua vivacità intellettiva, sostenuta da una cultura incommensurabile.

Attraverso la poesia riuscì ad esprimere e a sopportare la solitudine, la disillusione e il desiderio urgente e continuo di evasione. Le sue liriche rappresentano la massima espressione del suo pensiero e della sua sofferenza. Tra le voci più espressive del Romanticismo visse tra Recanati e Napoli la sua tribolata esistenza.

Durante il suo soggiorno nella capitale del Regno di Napoli, la città con le sue contraddizioni ed il suo popolo variegato divenne lo specchio delle riflessioni leopardiane sulla condizione umana e sulla società di massa, nettamente distanti dalla visione progressista ed ottimistica che andava diffondendosi in quel periodo in Europa.

Il 19 marzo 2025 alle ore 17,00 presso la Biblioteca Provinciale di Avellino sarà presentato il libro, Leopardi napoletano. Il poeta della social catena di Michele Ruggiano, Dirigente Scolastico e scrittore.

Interverranno, oltre all’autore,  Ilenia D’Oria, docente e presidente dell’Archeoclub d’Italia Avellino, Mirella Napodano, D.S. e presidente Comunità Laudato, Giuseppe Pretevita, D.S. e docente.

Modererà l’incontro il Giornalista Gianluca Amatucci, le letture e i brani musicali saranno a cura di Paolo De Vito, le musiche invece saranno affidate alla Professoressa Elsa Nigro. Esposte in sala le tele dell’artista Dorotea Virtuoso.