L’ultima di Leo e la prima di Lamine
Sarà il passaggio di testimone tra il Dio del calcio e il suo successore?

Sono passati 19 anni dallo scatto di questa fotografia, realizzato nel Settembre 2007 da Joan Monfort per una campagna Unicef, ed è considerata già come una delle immagini più simboliche della storia del calcio moderno.
Uno scatto che rappresenta per i tifosi del Barcellona, ma per tutti per gli amanti del calcio, un passaggio di testimone, il Dio del calcio che sorride al suo successore, uno status divino che Messi raggiungerà solo negli anni seguenti della sua pluridecorata carriera, mentre Yamal inizierà ad incantare in maniera così prematura da risultare irreale.
A distanza di quasi un ventennio, i due si ritrovano l’uno contro l’altro in una delle finale più spettacolari che il panorama calcistico possa offrire, tra due nazionali che parlano la stessa lingua, ma che in campo interpretano il gioco in maniera differente.
Una finale con nessun precedente storico, era già successo che i campioni d’Europa e i campioni d’America si affrontassero in una sfida mondiale, nel 1978 e nel 1986, ma mai che queste lo facessero nella partita più importante del torneo. Dopo la Finalissima 2025 non disputata, avremmo la possibilità di vedere chi tra le due squadre è davvero la più forte.
Sarà l’ultima finale mondiale di Lionel Andres Messi e la prima di Lamine Yamal e comunque vada, sarà un’altra pagina leggendaria di questo sport. La possibilità per l’argentino di vincere il suo secondo mondiale consecutivo con l’aggiunta quasi doverosa del suo nono pallone d’oro, o il primo mondiale per lo spagnolo con la concreta possibilità di chiudere un’annata fantastica tra Barcellona e nazionale con il suo primo pallone d’oro.
Stasera ci sarà il verdetto, e comunque vada non sarà di certo una partita, seppur dalla notevole importanza, a cambiare la concezione che il mondo intero ha per Messi, entrato ormai da anni nell’Olimpo del gioco del calcio e che stanotte potrà consacrarsi come il MAS GRANDE, o per un Yamal già vincitore di un Europeo da protagonista a 17 anni e alla sua prima finale mondiale con la sicura certezza che ce ne saranno altre.
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