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Allergie stagionali: bentornata primavera

Giuseppina Tucci

Giuseppina Tucci

Laureanda in Scienze Biologiche con esperienza lavorativa nella cura e salute della persona, si occupa di divulgazione scientifica attraverso articoli che possano essere utili a tutti i lettori per una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del corretto utilizzo delle risorse che il nostro mondo ci offre. Una donna dalla grande razionalità che nasconde un cuore gentile e passionale.

Allergie stagionali: bentornata primavera

Come già discusso nell’articolo sull’equinozio di primavera, siamo da poco entrati nella stagione in cui la natura si risveglia, gli alberi si vestono di colori e i prati si riempiono di fiori, stagione che, per circa il 25% della popolazione, porta con sé un fastidioso compagno: le allergie primaverili.

Le reazioni allergiche possono trasformare la gioia del cambiamento stagionale in un periodo di starnuti, occhi arrossati e difficoltà respiratorie: note anche come rinite allergica stagionale o febbre da fieno, sono innescate dalla presenza di allergeni come i pollini prodotti da alberi, ad esempio betulla, pioppo e cipresso, erbe, come le graminacee e arbusti.

 

Allergie stagionali: bentornata primavera

Il polline

Nonostante nella maggior parte dei casi le allergie non diano luogo a gravi conseguenze, influiscono fortemente sullo stato di salute della popolazione perché interessano milioni di persone in tutto il mondo e influiscono in modo sostanziale sulla capacità lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali.

Ma cosa sono le allergie?

Le allergie, nel loro complesso, sono il risultato di una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei, gli allergeni, che possono essere rappresentati da sostanze molto diverse: pollini, polvere, spore, muffe ma anche determinati tipi di cibo, alcuni materiali, acari e altri insetti.

A seconda che l’allergene sia ingerito, respirato o ci sia contatto diretto, l’allergia si manifesta in diversi modi. In particolare, le allergie da polline interessano l’apparato respiratorio e sono caratterizzate da una certa stagionalità e ricorrenza nel corso dell’anno, determinata dal ciclo delle piante che producono e immettono nell’ambiente i diversi tipi di polline, grandi quantitativi dei quali entrano nelle vie respiratorie.

Allergie primaverili: quali sono i sintomi?

I sintomi delle allergie primaverili variano in intensità e possono includere:

  • Rinite allergica: Congestione nasale, starnuti frequenti e naso che cola.
  • Congiuntivite allergica: occhi arrossati, prurito e lacrimazione.
  • Prurito: può interessare naso, gola e orecchie.
  • Tosse e difficoltà respiratorie: in alcuni casi, possono evolvere in asma allergico.
  • Sintomi sistemici: mal di testa, stanchezza e difficoltà di concentrazione.

Allergie stagionali e azione sul nostro organismo

Inizialmente il polline viene identificato per errore dal nostro sistema immunitario come sostanza potenzialmente dannosa, quindi si iniziano a formare gli anticorpi, le Immunoglobuline IgE, per eliminarlo. Questa fase viene chiamata fase di sensibilizzazione.

Quando il nostro organismo entra nuovamente in contatto con l’allergene questo viene subito riconosciuto dagli anticorpi precedentemente formati e si attivano le difese del corpo, scatenando il tutto sotto forma di reazione allergica, pur di eliminare l’agente “dannoso”.

Allergie stagionali: bentornata primavera

Ingresso del polline nelle prime vie respiratorie

Quando il polline entra a contatto con le IgE, queste si legano ai mastociti, cellule contenenti istamina e altre sostanze chimiche, che causano infiammazione e sintomi allergici. Da qui partono tutte quelle reazioni a cascata che esprimono l’infiammazione e che sono anche capaci di liberarsi dell’antigene ad esempio con gli starnuti e la tosse.

Allergie stagionali: bentornata primavera

Anticorpi e polline

La reazione allergica, quindi, è una risposta complessa determinata dall’interazione di diversi fattori, genetici, immunitari e ambientali come giornate calde e ventose che favoriscono la dispersione dei pollini o le giornate con un tasso di umidità elevato che la riducono.

Allergie stagionali: possono essere un ostacolo ma…

Con una corretta prevenzione e le giuste cure, è possibile minimizzare i fastidi e tornare a godere delle bellezze di questa stagione. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico o un allergologo rimane fondamentale per individuare un trattamento personalizzato.

La migliore lotta contro l’allergia è cercare di evitare il contatto con la sostanza allergenica, non rimanendo all’aperto nel periodo di migrazione dei pollini, chiudendo le finestre e utilizzando filtri dell’aria antipolline e sistemi di condizionamento.

Allergie stagionali: bentornata primavera

Cura dei sintomi dell’allergia al polline

I sintomi possono essere, però, mitigati con l’assunzione di farmaci da banco, decongestionanti, antistaminici e corticosteroidi nasali. In caso di allergie più gravi è possibile effettuare una immunoterapia con iniezioni di allergene diluito a concentrazioni crescenti, in modo che l’organismo si abitui alla sua presenza e riduca la risposta immunitaria che scatena l’allergia.

Che tu sia un amante della natura o un po’ allergico al suo risveglio, con le giuste attenzioni la primavera può comunque rivelarsi una stagione meravigliosa!

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