Funghi: il super alimento che non ti aspetti
Ricchi di vitamine, poveri di calorie e sorprendentemente utili per il cervello e l’intestino: i funghi sono molto più di un contorno autunnale
Con l’arrivo dell’autunno, i boschi si riempiono di cacciatori di funghi e i mercati si colorano di porcini, finferli e champignon. Ma oltre al gusto che arricchisce i nostri piatti, i funghi nascondono una miniera di benefici per la salute. Il primo riguarda il cuore: sono naturalmente poveri di sodio e alcuni, come gli shiitake, aiutano anche a ridurre il colesterolo. Inserirli nella dieta, magari sostituendo una parte della carne con i funghi, significa mantenere sapore e abbassare l’apporto di sale, un vantaggio importante per la pressione arteriosa.
La scienza ci dice che fanno bene anche al cervello: studi hanno dimostrato che chi consuma funghi con regolarità riduce il rischio di sviluppare lievi disturbi cognitivi, che possono essere i primi campanelli d’allarme di malattie neurodegenerative. Anche una porzione a settimana è sufficiente per vedere effetti positivi.

Ma la sorpresa più grande è la vitamina D. I funghi sono l’unico alimento di origine vegetale che la produce in modo naturale, quando sono esposti al sole. Alcune varietà, come i maïtake, ne sono particolarmente ricche, utili per la salute delle ossa e per rafforzare il sistema immunitario.
E poi c’è l’intestino, che oggi sappiamo essere al centro del benessere generale. I funghi contengono sostanze che agiscono da prebiotici, cioè favoriscono la crescita dei “batteri buoni” nella flora intestinale. Un intestino in equilibrio non significa solo digestione migliore, ma anche più energia e umore più stabile.
Infine, non dimentichiamo le difese immunitarie. Nei funghi troviamo selenio, vitamine del gruppo B e naturalmente la già citata vitamina D: un mix che sostiene l’organismo nella lotta contro infezioni e infiammazioni.

Insomma, che li cuciniate trifolati, in zuppe o come base di un risotto, i funghi non sono solo un piacere per il palato, ma un vero alleato per la salute. L’unica accortezza è consumarli sempre dopo una cottura adeguata e, se raccolti nei boschi, farli controllare da un micologo, perché non tutte le varietà sono commestibili.
Consigli pratici
Quando li acquistiamo al mercato o al supermercato, è sempre bene scegliere funghi freschi, con cappelle sode e senza macchie scure. In cucina vanno trattati con delicatezza: meglio evitare di lavarli sotto l’acqua, perché si impregnano facilmente, e preferire invece una pulizia con un panno umido o una spazzolina.

La cottura è fondamentale, non solo per esaltarne il sapore ma anche per renderli più digeribili. Infine, per chi ama raccoglierli nei boschi, è importante non improvvisarsi esperti: un controllo da parte di un micologo resta la garanzia più sicura per evitare rischi.
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