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Ivrea Jazz Festival 2025, contaminazioni e sperimentazione

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Ivrea Jazz Festival: al via la 45ª edizione tra avanguardia e contaminazioni artistiche

Il 2 settembre l’apertura al Parco di Villa Casana. Musica, danza, fotografia e letteratura per un’edizione che guarda alle radici culturali e al futuro della sperimentazione artistica.

IVREA – Con il concerto inaugurale previsto per martedì 2 settembre 2025 alle ore 18.00 presso il Parco di Villa Casana, in via Miniere 31, prende ufficialmente il via la 45ª edizione del Festival organizzato da Ivrea Jazz Club e Music Studio. Una manifestazione storica, che ha saputo evolversi nel tempo fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi per gli amanti del jazz e delle arti contemporanee in Italia.

Il tema scelto per quest’anno, “Teatri greci e villaggi Yoruba, contaminazioni”, è emblematico della direzione culturale intrapresa dal Festival: un percorso di scoperta tra suggestioni arcaiche e innovazione, che attraversa continenti, epoche e linguaggi. La scelta di accostare simbolicamente due universi così lontani – quello della classicità greca e quello della cultura africana Yoruba – testimonia la volontà di esplorare le origini dell’espressione artistica, ma anche le sue trasformazioni più audaci.

Ivrea Jazz Festival 2025

L’apertura ufficiale, ospitata dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, sarà affidata a un evento multidisciplinare dal titolo “Woland, Dejlige Svaner”, che unisce musica e danza in una performance pensata per dialogare con lo spazio naturale del parco e con il pubblico. Protagonisti del concerto saranno alcuni tra i nomi più interessanti del panorama jazz contemporaneo: la violinista Eloisa Manera, la contrabbassista Federica Michisanti e il batterista-percussionista Massimo Barbiero. A completare l’ensemble, lo special guest Alberto Mandarini, alla tromba e al flicorno, e la danzatrice Roberta Tirassa, che contribuirà a dare forma visiva all’improvvisazione musicale.

L’ingresso all’evento è gratuito, ma è richiesta la prenotazione via email scrivendo a [email protected], a conferma dell’attenzione all’organizzazione e alla fruizione inclusiva degli spettacoli.

Il Festival, che si estenderà nei giorni successivi coinvolgendo anche la Valle d’Aosta, non si limita alla sola proposta musicale. Il cartellone prevede infatti eventi dedicati alla fotografia, alla pittura e alla letteratura, a sottolineare un approccio fortemente interdisciplinare e innovativo. Una delle caratteristiche distintive della manifestazione è proprio questa continua apertura alla ricerca, all’ibridazione dei generi e alla sperimentazione di nuove forme espressive.

In un contesto in cui spesso la cultura è costretta a rincorrere logiche di mercato o formule consolidate, l’Ivrea Jazz Festival si conferma come un raro esempio di progettualità libera, curiosa e profondamente radicata nel territorio. Un’esperienza che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi, offrendo al pubblico occasioni di ascolto, visione e riflessione non convenzionali.

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