Scienze umane e sociali

Lo Cunto a Lauro – Viaggio immersivo nelle fiabe di Giambattista Basile

Adriano Russo

Adriano Russo

Sociologo, specializzato in criminologia critica, prevenzione e sicurezza sociale. Docente, formatore e progettista in ambito sociale e nei servizi integrati, adotta un approccio umanistico e sociologico nella scrittura e nella progettazione. "Credo nella trasparenza degli animi e delle coscienze".

Nel panorama delle politiche culturali contemporanee emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di trasformare il patrimonio storico in un’esperienza capace di coinvolgere attivamente le comunità locali e i visitatori. In questa prospettiva si inserisce il progetto “Lo Cunto a Lauro – Viaggio immersivo nelle fiabe di Giambattista Basile”, promosso dall’Associazione  Fdc  APS in partenariato con il Comune di Lauro, che si candida come iniziativa innovativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale campano. Il progetto si collega alle celebrazioni per il quattrocentosessantesimo anniversario della nascita di Giambattista Basile, autore de Lo Cunto de li Cunti, opera considerata tra le più importanti raccolte di fiabe della tradizione europea. La figura dello scrittore napoletano diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra memoria, identità e sviluppo territoriale.

Elemento centrale del progetto è il Castello Lancellotti, monumento simbolo del Vallo di Lauro, che verrà reinterpretato come spazio narrativo immersivo attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, realtà virtuale, videoproiezioni e installazioni multisensoriali. Le fiabe di Basile non saranno semplicemente raccontate, ma vissute direttamente dai visitatori attraverso percorsi esperienziali capaci di trasformare il patrimonio architettonico in un ambiente culturale interattivo.

Accanto alla dimensione tecnologica, il progetto attribuisce grande valore alla partecipazione comunitaria. Le attività dedicate alle “Fiabe dei Nonni” coinvolgeranno anziani, famiglie e giovani in un processo di recupero della memoria orale locale. In questo modo il patrimonio immateriale non viene considerato come un semplice bene da conservare, ma come una risorsa viva capace di generare relazioni sociali e rafforzare il senso di appartenenza.

Particolarmente significativa appare la scelta di realizzare un archivio digitale permanente delle testimonianze raccolte. Tale strumento consentirà di preservare racconti, tradizioni e narrazioni popolari, mettendoli a disposizione delle future generazioni e contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva condivisa.

Dal punto di vista turistico, il progetto rappresenta un esempio concreto di turismo culturale esperienziale. L’integrazione tra patrimonio monumentale, tecnologie immersive e storytelling territoriale consente infatti di ampliare l’attrattività del borgo di Lauro, intercettando nuove tipologie di visitatori interessati a esperienze autentiche e partecipative.

In un contesto nel quale i piccoli centri sono chiamati a reinventare la propria offerta culturale, Lo Cunto a Lauro mira a dimostrare come la valorizzazione delle radici identitarie possa diventare un potente strumento di sviluppo locale, innovazione sociale e promozione turistica sostenibile.