Politica

Verso il primo maggio

Andrea Maria Labruna

Andrea Maria Labruna

Autore di +Plus! Magazine

Lavoro precario, lavoro a nero, lavoro saltuario, ci incamminiamo verso il primo maggio, secondo un vecchio detto trasmesso dai tempi più antichi, il lavoro nobilita l’uomo, peccato che alle condizioni attuali un lavoro dignitoso è un miracolo ad appannaggio di pochi privilegiati.

Dall’epoca delle rivoluzioni industriali, la lotta di classe, attuata dalle masse nei confronti dell’ Élite plutocratica, assunto i toni più forti ed ha portato come risultato più importante il miglioramento delle condizioni lavorative: aumento salariale, diminuzione dell’orario lavorativo, adeguamento in materia di sicurezza, garanzia di un trattamento pensionistico ed altre tutele che hanno ispirato per secoli dapprima stampa, letteratura ed ogni altro mezzo di comunicazione dell’epoca.

Allo stato attuale tutti i progressi ottenuti per migliorare la qualità di vita della classe lavoratrice rischiano di essere rosicchiati da una serie di provvedimenti che stanno avendo come risultato un impoverimento della classe media ed un graduale ritorno alla divisione marxista tra borghesia e proletariato, tra ricchi e poveri, tra chi può lavora per vivere e chi ahimè vive per lavorare, non potendo soddisfare delle necessità troppo spesso vengono considerate dei lussi o dei semplici vezzi, parliamo di un semplice vacanza, o di una cena fuori con la propria famiglia, eventi che attualmente sempre meno accessibili alla collettività.

Troppo spesso chi doveva tutelare i diritti dei lavoratori: ovvero le sigle sindacali, le associazioni di categoria, i partiti hanno fallito nell’adempimento dei loro doveri, deludendo le aspettative di chi doveva essere tutelato, e chi si è visto le porte chiuse, il rischio o almeno la speranza sarebbe quella di assistere ad una nuova lotta di classe, tutto ciò dovrà passare per forza di cose dalle nuove generazioni, le più danneggiate dalle ultime manovre speculatorie della classe dominante.

Andiamo verso un primo maggio sempre maggiormente pieno di incognite, come evolverà la situazione per la classe lavoratrice? Fatecelo sapere e continuate a seguire Plus Magazine sulle pagine social.