Il Papa torna a casa
Dopo il ricovero dello scorso 14 febbraio il Papa torna a casa anche se la ripresa dei compiti sarà graduale vista la salute precaria.
Papa Francesco è stato dimesso domenica 22 marzo. Dopo il ricovero del 14 febbraio Papa Francesco lascia il Policlinico Gemelli, si erano, infatti, aggravate le condizioni di salute legate ai problemi respiratori di cui abbiamo già parlato nel precedente articolo.

Il Papa torna a casa
Il Santo Padre torna a casa dopo aver tenuto media e fedeli sulle spine. Secondo i medici, a cui è toccato il delicato compito di curarlo durante il periodo di degenza al Policlinico Gemelli, è andato incontro a due crisi respiratorie gravi tali, una in particolare nella giornata del 22 febbraio, da aver fatto temere per la sua stessa vita e che hanno reso necessaria una trasfusione di sangue.
Il Santo Padre, nella giornata di domenica, prima di lasciare il nosocomio, ha preferito affacciarsi alla finestra per salutare i fedeli accorsi per rendergli omaggio. Ora dovrà osservare un periodo di risposo e una riabilitazione dalla durata complessiva di due mesi circa per poter esercitare nuovamente le sue funzioni ovviamente in modo compatibili con il suo stato salute, e si valuterà di volta in volta la presenza a manifestazioni di massa o a viaggi apostolici.
Da capire, innanzitutto, se riuscirà ad officiare di persona i riti della Settimana Santa, ipotesi al momento molto remota, o se dovesse decidere di delegare le sue funzioni ad un prelato di sua fiducia, cosa che già avvenne con Giovanni Paolo II, ormai consumato dalla malattia e dalla vecchiaia, il quale affidò le meditazioni della Via Crucis all’allora Cardinale Josef Ratzinger, lo stesso a cui toccò raccogliere il testimone di Giovanni Paolo II e che eletto Papa prese il nome di Benedetto XVI.
Vedremo un Papa Francesco diverso da quello che abbiamo conosciuto? Per tutte le info continuate a seguirci su Plus Magazine.